RADDA IN CHIANTI – “L’ A.S.D. Raddese si trova per l’ennesima volta costretta a constatare che la Federazione non ha preso atto della realtà che la circonda”.

Continua la battaglia della società di Radda in Chianti (Terza categoria) nei confronti della Federazione. Una battaglia che vede al centro del campo la questione dell’attività sportiva in tempi di pandemia da Covid-19.

“Non solo non ha cambiato il protocollo – rimarca la società di Radda – cosa ormai obsoleta, ma ad oggi, a fronte di una situazione ancor più tragica, continua ad ignorare i reali problemi delle società dilettantistiche e ad andare avanti come se nulla fosse.

“Purtroppo – riflettono – tutto questo si traduce nello speculare sulla vita privata e la salute dei propri tesserati”.

“Per chi continua imperterrito a scrivere e ad affermare “lo sapevate!” – dicono rivolti a chi critica la loro presa di posizione – il giorno in cui la Raddese si è iscritta al campionato i contagi erano infinitamente più bassi rispetto ad oggi”.

“Allora – ricordano – la difficoltà maggiore stava nel rischio di isolamento di 14 giorni previsto dal protocollo che tutt’ora persiste; adesso il problema principale è quello sanitario”.

“Nonostante comunicazioni – concludono – comunicati singoli e congiunti e una continua crescita di contagi quanto ancora dovremmo aspettare per un provvedimento definitivo?”.

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