Da Antella a Stamford Bridge, il “sarrismo” entra anche nel dizionario Treccani

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ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Chissà se, quando allenava l’Antella e la portava dalla Promozione all’Eccellenza oltre un ventennio fa, tra una sigaretta e l’altra, Maurizio Sarri l’avrebbe mai immaginato.

Di finire tra i neologismi della Treccani, cioè.

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“Sarrismo”, lo chiamano, quel modo intenso e perfetto di giocare delle sue squadre, al limite del maniacale, passato dall’oscuro mondo dei dilettanti adesso ai riflettori della Premier League inglese.

E adesso è tra i neologismi della settimana della celebre enciclopedia. Come un tempo era successo era a “sacchismo” e “guardiolismo”. O come il “cholismo” all’argentina di Simeone.

E la Treccani ci scherza su, su twitter, annunciando l’ingresso trionfale della nuova parola nell’immaginario collettivo: “Primo trofeo stagionale per Maurizio Sarri: la sua filosofia di gioco, il “sarrismo”, si aggiudica l’ambitissimo ingresso tra i nostri neologismi. La redazione ha registrato il lemma in un articolo de «la Repubblica» del 6 settembre”.

E intanto la Sarri-mania è già virale anche in Inghilterra, dove la stampa ha coniato il “Sarri-ball” per indicare il suo gioco che, dopo aver incantato Empoli, Napoli e la Serie A, è diventato un prodotto da esportazione dell’italian-style.

Da via di Pulicciano a Stamford Bridge: strada lunga e spesso in salita. Ma che adesso, oltre al mappamondo, passa anche per i dizionari.

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