Dopo l’iscrizione al campionato il Ponsacco mette il primo tassello: Matteo Caciagli

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PONSACCO – Il Ponsacco riparte da Matteo Caciagli. Nemmeno il tempo d’iscrivere la squadra ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie D, che già ieri pomeriggio, giovedì 11 luglio, Caciagli era in sede per sottoscrivere l’accordo che lo ha legato al club rossoblù anche per la prossima stagione.

Una stretta di mano e una pacca sulla spalla con il presidente Massimo Donati e il direttore sportivo Andrea Luperini e via: l’ex San Donato Tavarnelle è già con la testa alla stagione che prenderà il via fra qualche settimana.

D’altronde voleva restare il forte centrocampista, 33 anni e quasi 200 presenze da professionista, uno dei registi più forti della quarta serie. Lo aveva detto chiaramente alla società subito dopo la vittoria play-off con il Gavorrano.

E lo ha riconfermato anche dopo la tempesta che si è abbattuta sull’Fc Ponsacco 1920 a fine giugno con l’inchiesta che ha investito l’amministratore delegato Walter Buonfiglio.

“All’inizio c’è stato un po’ di sconcerto, come in tutti quanti, ma quando ho capito che non c’era assolutamente una società allo sbando, ma un gruppo di dirigenti che al lavoro unito e compatto insieme a tutta la tifoseria e alla città ho preferito aspettare e prendere tempo piuttosto che accettare altre proposte” racconta Caciagli.

Poi la svolta, una sera a cena, a una tavolata con oltre cinquecento persone, tutte allo stadio per salvare l’Fc Ponsacco 1920: “Ho visto qualcosa d’incredibile – dice ancora Caciagli – la volontà di una comunità di tenere in vita a tutti i costi il calcio rossoblù e ho ricevuto anche tanti attestati di stima e fiducia, non solo come calciatore ma anche come persona, cosa che per me conta più di ogni altra cosa. Così proprio quella sera ho preso la decisione: avrei aspettato fino all’ultimo e se fossero riusciti ad iscrivere la squadra, sarei ripartito da Ponsacco, con questa maglia addosso”.

A Caciagli telefonate ne sono arrivate a bizzeffe: “A 33 anni che cosa puoi chiedere di più di lavorare con un gruppo di dirigenti che ha fiducia in te come persona, sentire l’affetto e le stima di una tifoseria da categoria superiore e anche giocare vicino alla famiglia e ai propri figli? Per tutti questi motivi, e anche per altri, per me l’Fc Ponsacco 1920 rimane il massimo e io non vedo l’ora di ricominciare”.

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