Prato, sarà serie D (ma senza stadio). Domenica dove si gioca? Intanto sparisce anche il vivaio

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PRATO – Domenica si gioca in Serie D. E in quella categoria ci sarà anche il Prato.

Il Tar infatti ieri ha respinto la richiesta presentata dalla società che chiedeva di sospendere il provvedimento del Comune che nega la disponibilità dello stadio Lungobisenzio per le partite interne dei biancazzurri, ultima chance per sperare di poter ambire al ripescaggio in Serie C.

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Domenica il Prato proprio al Lungobisenzio avrebbe dovuto ospitare la Sangiovannese. Ma a 72 ore dal match non si sa né se si giocherà né dove (eventualmente si potrebbe giocare in posticipo a Montemurlo).

Un comunicato ufficiale della società dice infatti: “Allo stato, nonostante i nulla osta rilasciati dal Sindaco, non potrà nemmeno disputarsi neppure la partita di serie D, Prato-Sangiovannese, programmata dalla Lega Nazionale Dilettanti per domenica 16 settembre allo stadio Lungobisenzio. La società si riserva ogni azione per i gravi danni subiti e subendi”.

La notizia riguarda da vicino anche il San Donato Tavarnelle, perché alla seconda giornata i lanieri dovranno essere di scena al “Pianigiani”, con una formazione giovanissima e affidata al tecnico Simone Settesoldi.

Intanto è finito anche il settore giovanile del Prato. Sempre nel comunicato del club si legge: “L´A.C. Prato nei prossimi giorni si attiverà per consentire agli oltre 200 ragazzi del settore giovanile, fino ad oggi vero fiore all’occhiello della Società, di ricollocarsi presso altre squadre”.

Un brutto finale davvero, nel 110° anno di storia della società.

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