ROMA – Il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, con un breve discorso e breve conferenza stampa ha annunciato le nuove misure che il Governo sta per inserire in un nuovo Dpcm per la lotta contro la pandemia da Covid-19.

Molte di queste misure riguardano anche lo sport, anche se ancora sono molte le incertezze che permangono. Almeno fino a quando non ci sarà il “nero su bianco” del decreto.

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Alcune cose sono più chiare: per quanto riguarda palestre e piscine c’è stato un acceso confronto, che ha portato a un compromesso.

I gestori di questo tipo di impianti e strutture avranno una settimana di tempo per adeguarsi (nel caso non lo abbiano fatto) a tutte le prescrizioni normative. Nel caso che ci sia concordia nello stabilire il rispetto complessivo, piscine e palestre potranno rimanere aperti.

Nel caso che ci siano ancora dubbi, verranno chiuse. Rimane complicato capire chi e in che modo deciderà… .

L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni.

Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Conferenza stampa a Palazzo Chigi

🔴 In diretta da Palazzo Chigi per illustrare le misure del nuovo DPCM

Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 18 ottobre 2020

Pallavolo? Basket? Karate? Calcio? Giovanile? Serie D? Eccellenza? Promozione? Prima, Seconda e Terza categoria? 

Questa, al momento, una delle interpretazioni più accreditate (fonte Calciomercato.com): “L’attività sportiva dilettantistica di base (quindi per bambini e ragazzi), le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale (ad esempio niente esercizi di gruppo e niente partitelle) e non sono consentite gare e competizioni. Calcetto, basket e sport da contatto a livello amatoriale sono vietati, mentre restano salve le competizioni agonistiche dilettantistiche che saranno riconosciute dal Coni (e dalle sue sottosezioni regionali) come di interesse regionale e nazionale. Per il calcio ad esempio, dovrebbe essere salva l’attività fino alla seconda categoria e potrebbe essere inserita anche la terza (solitamente a carattere provinciale) se ritenuta di interesse regionale”.

# Qui la “versione” de La Gazzetta dello Sport

A Dpcm scritto… vedremo (forse) più chiaro.

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