Ketty e Michael: da San Casciano (e San Miniato) fino in Cina. In bicicletta!

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SAN CASCIANO – Alla vigilia della partenza di un lungo viaggio, siamo andati a casa di Ketty Mannini (36 anni) a San Casciano, dove con il suo compagno Michael Morzetta (23 anni) residente a San Miniato Basso (Pisa), stanno finendo di mettere a punto gli ultimi dettagli per una nuova avventura, ovvero dedicare un anno intero per un viaggio in bicicletta, meta la Cina.

Il gatto di casa, un micione di dieci anni, si strofina tra i piedi di Ketty: forse ha capito della loro partenza per questo lungo viaggio? “No – sorridono – lui è così, è un gatto che ama fare e farsi fare le coccole!”.

Ragazzi ci siamo: il 31 ottobre da dove partirete?

“Partiremo da San Miniato”.

Il vostro obiettivo?

“L’Estremo Oriente,  vedendolo in una chiave diversa poiché io (a parlare è Michael, n.d.r.) ho fatto esperienze alpinistiche come il campo base dell’Everest e Nepal (da solo), mentre in Italia  sono stato sulle Alpi Apuane”.

E invece tu Ketty?

“Anch’io ho avuto delle esperienze, per circa un mese sono stata a fare trekking sulla montagna della catena dell’Himalaya, ho fatto il cammino di Santiago di Compostela e in Perù sulle Ande. Anch’io sempre da sola!”.

Ci sono maggiori difficoltà per chi decide di intraprendere un viaggio da solo?

“Chi va da solo in realtà non è mai solo, c’è sempre chi ti da un aiuto in caso di bisogno, anche l’istinto è molto più acuto”.

La scelta di partire in autunno?

“La partenza è calcolata per trovarci in un periodo migliore nelle zone asiatiche”.

Farete tutto il percorso in bicicletta?

“Sì, e tutto via terra senza prendere trasporti marini, salvo imprevisti che valuteremo al momento. Anche perché un viaggio ti porta sempre a cambiare qualcosa considerando che durerà circa un anno, affrontando diecimila chilometri”.

Con quali risorse riuscirete a trascorrere tutto questo tempo?

“Entreremo nei vari Paesi in modo umile, fermandosi in varie realtà in “modo lento”. Chiederemo ospitalità, vitto e alloggio. In cambio potremo dare una mano a chi ci ospita, anche facendo dei lavoretti”.

Ci vuole anche una certa preparazione fisica un viaggio del genere…

“Siamo entrambi guide ambientali, ad agosto abbiamo fatto un test percorrendo 450 chilometri nei parchi nazionali d’Abruzzo”.

La scelta della bicicletta?

“E’ un compromesso tra i piedi e le due ruote, un modo più pratico per il tipo di viaggio che affronteremo”.

Sono bici particolari?

“Sono da strada tipo ciclo turismo con un telaio in acciaio resistente per essere pronte a supportare un peso grosso come materassino, sacco a pelo, pentolini, fornelli”.

Come riuscite a conciliare un anno di vacanza con il lavoro?

“Non si concilia – sorridono- perché trovare un’azienda che ti aspetta per un anno, è impossibile”.

Precisa Ketty: “E’ sempre la paura che ci tiene legati al pensiero di non ritrovare un lavoro, facendo sempre viaggi nessun datore di lavoro mi ha mai detto vai e torna. E neanche l’ho mai chiesto. E ogni volta, al rientro, ho sempre fatto una scelta per elevarmi personalmente: dal fare la manager in un agriturismo a fare la contadina per mia scelta, confermando una qualità migliore di vita. Le certezze per me sono l’affetto della famiglia e le persone vicine”.

Consigliereste ad altri giovani un’esperienza simile a quella che state per affrontare?

“Se non proprio questa così impegnativa, il consiglio è di provare un’esperienza a contatto con la natura. La solitudine in montagna per esempio fa crescere, anche se è un’arma a doppio taglio: la natura va rispettata e va saputa ascoltare. Non ha prezzo sapere di poter dormire in montagna davanti a un bel tramonto, oppure ascoltare i rapaci la notte, è un’emozione unica. Non dobbiamo avere paura degli animali, a nessun animale piace il contatto umano perché hanno paura (a buona ragione) dell’uomo”.

I vostri familiari cosa ne pensano di questo viaggio?

“Sono abituati alle nostre assenze in famiglia, ma abbiamo la loro massima fiducia”.

Vi potremo seguire virtualmente?

“Nel blog “Nel suono del vento” che aggiorneremo dove e quando ci sarà possibile, oppure su Facebook o Instagram”.

Salutiamo Ketty e Michael che tra poche ore daranno il via alla loro nuova avventura, portando nel mondo un po’ di… profumi toscani: del Chianti Classico e del tartufo di San Miniato.

Antonio Taddei

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