GALLUZZO – E’ un mister Francesco Perini che vuol vivere fino in fondo, insieme ai suoi ragazzi, un sogno chiamato Promozione.
Secondi nel girone C di Prima categoria a 47 punti, a -4 dalla capolista Calenzano Calcio, con lo scontro diretto (a Calenzano) proprio nell’ultima giornata.
Insomma, per l’Audace Galluzzo ci sono tutti gli ingredienti per un finale di stagione a dir poco emozionante, a partire dalla ripresa post-Pasqua. SportChianti ne ha parlato proprio con Perini.
Mister, come descriverebbe la stagione dell’Audace Galluzzo finora?
“Io credo che sia una stagione importante, anche inaspettata. Dopo sei mesi di lavoro con tutti ragazzi nuovi, che non conoscevo, arrivare a giocarsi un campionato nelle ultime quattro partite è un sogno per tutti. Dalla società allo staff: viviamo questo sogno inaspettato, in questi ultimi giorni di sosta recuperiamo energie, infortunati, per un ultimo mese e mezzo a mille all’ora”.
È il campionato che si aspettava di vivere? O a un certo punto ha pensato anche che la sua squadra potesse imbastire una… fuga?
“C’è stato un cambio totale di giocatori, qui da due anni non si facevano i playoff. Quindi giocarsi un campionato così non era certo atteso. Non abbiamo mai pensato a fughe: siamo partiti bene, con voglia e stimoli. La nostra è una squadra composta da giocatori nuovi all’80%: come si vede, chi è in testa ai campionati lavora insieme da tempo, giocatori e allenatori. E’ una costante, si parla di programmazioni di due-tre anni almeno”.
Quanto crede, ad oggi, alla possibilità di vincerlo questo campionato?
“Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, io specialmente che vivo al Galluzzo, cresco al Galluzzo, finisco la carriera da calciatore al Galluzzo, che ora alleno. C’è da ringraziare questi ragazzi che si sono messi a disposizione totalmente dello staff, un gruppo eccezionale. Lotteremo in ogni partita per provare a mettere in difficoltà la squadra più forte del campionato, che è il Calenzano”.
Quali saranno le caratteristiche decisive in questo finale di stagione?
“Io credo che non ci siano caratteristiche decisive. Ci sono momenti da vivere appieno, con grande armonia e soddisfazione: per noi già essere secondi e lottarsi il campionato è un successo. Nell’ambiente sono tutti contenti. Ora serve l’ultimo sforzo: ma prima c’è da godersi la pausa, pensare ad altro, e poi ributtarsi nello sprint finale giocandosi partita dopo partita”.
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