CERBAIA (SAN CASCIANO) – Quello che fino a poche settimana fa sembrava un Cerbaia spacciato, destinato a retrocedere quasi senza speranze in Prima categoria, si è trasformato.
Partita dopo partita la squadra affidata a Francesco Sacconi, risalito “in sella” dopo l’addio di Silvio Cei, ha acquisito fiducia e sommato punti.
Certo, la strada è ancora lunga e (molto) in salita. Le giornate sono solo tre, e i 23 punti dei cerbaioli mettono la zona fuori dai playout a 5 punti di distanza (Saline e Cuoiopelli).
Ma il Cerbaia c’è, e venderà cara la pelle fino all’ultimo secondo utile. Come ci spiega proprio mister Sacconi, che in questa pausa si è raccontato sulle pagine di SportChianti.
Mister, nelle ultime giornate c’è un Cerbaia a dir poco… diverso: con quali prospettive approcciate le ultime tre giornate?
“Con il Saline abbiamo toccato il fondo. Poi c’è stato un confronto diretto con la squadra, dal quale si poteva uscire in due modi. O arrendendosi o provare a fare qualcosa di diverso. La partita seguente perdemmo ancora, ma in dieci per 70 minuti e lottando: da lì si è visto un Cerbaia diverso. Nelle ultime tre giornate dobbiamo mantenere il contatto con quelle davanti, per non allargare la forbice. Questa sosta un po’ ci ha frenato in un momento di entusiasmo, ma magari ci ha permesso di ricaricare un po’ anche le batterie”.
Se diciamo però che anche la vittoria nel derby contro la Sancascianese ha rappresentato una svolta… sbagliamo?
“Sicuramente quella vittoria è stata la svolta vera e propria. Sappiamo benissimo quanto è importante questa partita. I ragazzi sono stati bravi, loro erano in un momento nettamente diverso dal nostro: poteva essere il nostro baratro, invece è stata la nostra rinascita. Abbiamo messo in campo tutto: per la società, il paese, la classifica”.
Il calendario non è favorevolissimo, con Ponsacco, Libertas Barberino Tavarnelle e Castelfiorentino: si è fatto una “tabella” nella sua mente?
“Il calendario mette i brividi. Un po’ di tempo fa speravo di poter trovare un Ponsacco più rilassato, invece sarà agguerrito. Tabelle non ne possiamo fare, dobbiamo mantenere il contatto con quelle davanti per evitare la forbice. Non possiamo rischiare assolutamente di allargarla. Ci aspettano tre squadre fortissime, e dobbiamo cercare di fare subito qualcosa di straordinario contro il Ponsacco”.
Quale sarà, infine, secondo lei la chiave per arrivare a una salvezza, che se si concretizzasse sarebbe una mezza impresa?
“Io credo che il Cerbaia debba giocare da Cerbaia. Mantenere le nostre caratteristiche, la nostra identità, il nostro modo di fare la partita. Caratteristiche riconoscibili che, quest’anno, per un tempo troppo lungo abbiamo perso. Sta qui la possibilità che abbiamo di salvarci”.
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