Luca Bassilichi

BAGNO A RIPOLI – Sono state settimane a dir poco intense per Luca Bassilichi, imprenditore, che con Sporteams sta sviluppando un percorso di innovazione dedicato a tutte le società sportive. Calcio (Bassilichi è anche ben dentro il “mondo Belmonte”, a Bagno a Ripoli) ma non solo.

Perché la digitalizzazione dei dati diventerà sempre più centrale: per le società, per gli atleti, per le loro famiglie. SportChianti lo ha incontrato.

Bassilichi, come vede il periodo che stiamo attraversando?

“Inusuale. Eravamo abituati a venire al campo per le partite del Belmonte. Ero abituato a fare riunioni di persona. Certi dettagli decisivi per chiudere una trattativa si smorzano nel digitale. Nuovo. Spesso abusiamo di questa parola. Oggi entriamo veramente in un mondo nuovo. Stiamo iniziando solo in queste settimane a scoprire quanto la nostra vita sia differente ora. Penso a noi di Sporteams che per anni siamo stati paladini della digitalizzazione, ci ritroviamo nel mondo nuovo dove il digitale ormai comprende tutti i nostri ambiti. Nella quasi totalità degli aspetti negativi del Coronavirus noto un salto di qualità dell’Italia che ovviamente avrà bisogno di sedimentarsi”.

Sporteams è stata molto attiva in queste settimane, con molti incontri online partecipatissimi. Di cosa si è parlato?

“Nelle prime settimane abbiamo deciso di riflettere, resistere, reinventare, soprattutto, rilanciare. Dopo il fermo ai campionati regionali Sporteams si è ripensata completamente. Abbiamo iniziato a lavorare sui bandi per la ripartenza dello sport dopo l’emergenza. Il progetto in collaborazione con l’UsAffrico è già partito e ci permetterà di ripartire in completa sicurezza. Gli incontri online, che abbiamo promosso insieme a LND Toscana ed Emilia-Romagna, sono stati un momento di confronto con le società sportive ma anche per trasmettere quelle informazioni indispensabili per superare la crisi. Tra i temi affrontati. Per sintetizzare vedo a confronto una Sporteams di sei mesi che gestiva la Programmazione Gare e che affinava il gestionale, adesso vedo una Sporteams che lavora con più federazioni, con più attori del mondo sportivo, che incamera saperi e competenze, che studia come conciliare rilancio dell’economia del territorio con lo sport, che opera per salvare concretamente le ASD”.

Quale a suo modo di vedere l’orizzonte entro il quale dovrebbero muoversi le società sportive dilettantistiche?

“Devo essere sincero, voglio evitare i soliti discorsi triti che si sentono spesso di recente: non vedo un orizzonte, vedo una strettoia. Il rischio di cui parla Sibilia, 12mila società in meno, è altamente plausibile. Non possiamo pensare che una crisi di tale portata non produca ripercussioni sullo sport di base che si alimentava del localismo economico. Da qui sta a noi elaborare una strategia d’uscita. Tracciamento atleti, controllo temperatura all’ingresso, mappatura delle interazioni, limitazione delle interazioni ma, soprattutto, focus su digitalizzare per conoscere e soddisfare la propria utenza, creare le migliori condizioni per tutelare la salute dell’atleta giorno dopo giorno, anno dopo anno, creare le condizioni affinché la ASD diventi un centro propulsore dell’economia di prossimità”.

Come possono essere aiutate dalla tecnologia?

“Il digitale è da sempre una risorsa per le ASD. Lo dimostra il percorso che abbiamo avviato di concerto alla LND Toscana che ha sempre sostenuto le idee innovative come può essere la nostra. Se prima il digitale permetteva di risparmiare tempo e soldi, oggi è irrinunciabile per lo sport dopo il Coronavirus. Tante operazioni che prima potevamo smaterializzare dobbiamo spostarle in digitale. Inoltre digitalizzare significa profilare l’utenza quindi conoscerla”.

E come, infine, vede la ripartenza dello sport a settembre?

“Vedo uno sport diverso. Il distanziamento sociale lascerà una traccia profonda in ognuno di noi: è inevitabile. Quando leggo che in uno stadio di Serie A potranno accedere solo 300 persone mi vengono i brividi. Come possiamo fare cinque, sei, sette partite nello stesso stadio tra Pulcini e prima squadra? Siamo all’inizio di un percorso nel quale servirà il contributo di tutti gli attori. Sporteams c’è!”.

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