FIRENZE – Leggendo ogni settimana le sentenze del giudice sportivo nei campionati dilettantistici toscani si scoprono sempre storie nuove e curiose.
E alcune di queste, nel sempre difficile rapporto tra arbitri e calciatori, si adeguano ai tempi che passano e alle nuove tecnologie e agli smartphone.
E alcune sono al limite del surrealismo.
Come quella che, a qualche chilometro dal Chianti, è emersa dall’ultimo comunicato ufficiale relativo al campionato di Seconda Categoria (girone D).
Un calciatore del Poggio a Caiano infatti è stato fermato per ben quattro giornate con una motivazione decisamente curiosa.
“Al termine della gara – si legge nella motivazione della squalifica – fotografava col cellulare la targa dell’auto del D.G., rivolgendogli frase intimidatoria connessa alla supposta possibilità di risalire alla residenza dell’Arbitro”.
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