Il direttore sportivo del settore giovanile del Montespertoli Fausto Gonnelli, con Alex Del Piero

MONTESPERTOLI – Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo, la lettera aperta di un babbo (tavarnellino) rivolta al direttre sportivo del settore giovanile del Montespertoli, il sancascianese Fausto Gonnelli.

Caro Fausto, non è facile trovare le parole giuste, ma sento davvero il bisogno di dirti Grazie !

Grazie per aver dato ai miei due figli, la possibilità di continuare a giocare a calcio in un ambiente sano, sereno, lontano da logiche che spesso rovinano questo sport.

Grazie per quello che sei: una persona preparata, determinata, ma soprattutto autentica, capace di stare vicino ai ragazzi con il cuore, prima ancora che con il ruolo che ricopri.

In questi anni non sei stato solo un punto di riferimento sportivo, ma una presenza vera, costante, sempre pronta e questo, per un genitore, vale tantissimo.

Come già sai, la scelta di far proseguire Aaron in un’altra società è stata dettata esclusivamente da motivi logistici.

Nell’ultimo anno abbiamo dovuto chiedere a mio babbo, il nonno di Aaron, un sacrificio importante: andare a prenderlo all’uscita di scuola a Firenze e accompagnarlo al campo sportivo di Montespertoli, per tre giorni alla settimana. Una fatica non indifferente, affrontata con amore, ma che alla lunga è diventata difficile da sostenere.

Aaron è profondamente dispiaciuto di dover lasciare i suoi compagni,  la sua squadra e tutto l’ambiente che lo ha accolto e fatto crescere: allenatori, preparatori, custodi, autisti e tutte le persone che ogni giorno rendono speciale l’ A.S.D. Montespertoli.

Io e mia moglie siamo profondamente grati, al mister Roberto Coli, al mister Paolo Bianchi, al mister Stefano Biotti, senza dimenticare una persona davvero speciale per Aaron, il signor Massimo Braschi, ognuno di loro si è preso cura dei nostri figli con passione e grande attenzione.

Non dimenticherò mai quella frase che mi dicesti lo scorso anno quando mio figlio più grande ha cambiato squadra:

“… Di’ a Sean che Montespertoli è casa sua… e che lo sarà sempre”.

Avevi ragione, per noi in questi anni Montespertoli non è stato solo un campo di calcio, ma un luogo in cui ci siamo sentiti davvero a casa.

Le squadre si cambiano, certe persone no.

Grazie, Fausto e grazie A.S.D. Montespertoli.

Un caro saluto

Emiliano M.

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