FIRENZE – Il calcio giovanile e dilettantistico fiorentino perde uno dei suoi personaggi storici: Paolo Ricci, presidente della Floriagafir e una delle colonne dello sport a Campo di Marte.
Ne dà notizia la società “sorella” Floria: “Il mondo Floria si stringe in un abbraccio infinito alla “società sorella” Floriagafir per la perdita del caro presidente Paolo Ricci – si legge in un post – Paolo non è stato solo un presidente: è stato il cuore pulsante, l’anima e il fulcro di un intero panorama calcistico”.
“Un uomo fantastico – si aggiunge – voluto bene da tutti per la sua passione instancabile, la sua integrità e quel sorriso che non mancava mai sui campi di Firenze”.
“Per noi, Paolo era uno di famiglia – prosegue il messaggio – Il suo impegno per i giovani e per la crescita del nostro sport rimarrà un esempio indelebile”.
“Oggi il calcio fiorentino perde un pilastro – si prosegue ancora – ma il suo ricordo continuerà a vivere in ogni pallone che rotola al Grazzini e in ogni ragazzo che indosserà i nostri colori”.
“Alla famiglia Ricci – è la conclusione – e a tutti gli amici della Floriagafir vanno le nostre più sentite condoglianze. Ciao Paolo, continueremo a correre anche per te”.
“Con Paolo Ricci Firenze perde un uomo che ha dedicato la propria vita allo sport, ai giovani e ai valori della comunità. Il suo impegno, la sua passione e la sua capacità di trasmettere le competenze e i valori più autentici dello sport resteranno un esempio per tutta la città”, così hanno voluto ricordarlo la sindaca Sara Funaro e l’assessora allo sport Letizia Perini.
Che hanno voluto ricordare anche “una vita spesa a sostegno del calcio, dello sport sociale e dei giovani. Importante anche il suo impegno per l’inclusione, con progetti come la Floria AT21 dedicata ai ragazzi con sindrome di Down e anche il supporto all’associazione Il Ritrovo”.
Ricci aveva legato il proprio nome al calcio toscano prima come calciatore e poi come allenatore, dirigente e presidente. Cresciuto calcisticamente tra Settignanese e Galluzzo, aveva proseguito il proprio percorso nelle giovanili del Prato e successivamente nel Torino Primavera, distinguendosi anche nelle rappresentative toscane della Figc.
Da portiere aveva vestito, tra le altre, le maglie di Pontassieve, Pontedera, Perugia, Barletta, Mantova e Verona, conciliando l’attività sportiva con gli studi fino alla laurea all’Isef.
Conclusa la carriera da giocatore, aveva intrapreso quella da allenatore ottenendo importanti risultati, tra cui il titolo italiano alla guida della Rappresentativa Toscana dilettanti nel 1985 e diverse vittorie nei campionati regionali.
Dal 1992 aveva poi iniziato il lungo percorso dirigenziale nella Floriagafir, società di cui è stato per anni presidente, promuovendo progetti innovativi e inclusivi come la Floria AT21 dedicata ai ragazzi con sindrome di Down.
Insegnante di educazione fisica fino al 2015, nel corso della sua carriera aveva ricevuto numerosi riconoscimenti dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal Coni e dalla Figc
©RIPRODUZIONE RISERVATA


























































