FIRENZE – La sua Settignanese potrebbe ancora correre per la Promozione, almeno attraverso i play-off. Il coronavirus ha però chiuso (per il momento) sul più bello un campionato di Prima Categoria combattuto come non mai.

Tornare in campo non appare così facile e scontato: “Si pone anche un problema di ordine morale – dice il d.s. rossonero Giovanni Simonetti – Anche se a metà maggio si potesse riprendere, bisognerebbe vedere con quale entusiasmo i calciatori e gli addetti ai lavori tornerebbero in campo, come verrebbero gestiti gli spogliatoi e tanti altri particolari. Ci sono davvero tanti interrogativi”.

“Certo per la Federazione sarà dura prendere un provvedimento che, comunque vada, scontenterà tante persone – continua Simonetti – Nel nostro girone è possibile che magari le prime due vengano promosse: Montelupo e Rondinella. Peccato in questo senso che noi fossimo appena scivolati al terzo posto. Ma di sicuro i problemi per le società adesso sono altri, a cominciare dall’impossibilità di programmare il futuro”.

“Però io sono ottimista per natura – prosegue – e penso davvero che anche il calcio, come tutti gli altri ambiti della vita, debba prendere questo momento come opportunità di cambiamento. Credo che il calcio abbia un’occasione unica adesso per riformarsi in senso generale dall’alto al basso. Speriamo che ci sia il coraggio di prendere certe decisioni adesso, perché credo che sia un’opportunità che non ricapiterà in futuro”.

“Ne usciremo – conclude – Lo spirito di adattamento è una bellissimi virtù umana. E c’è poco da fare. Ci manca il campo, ci mancano le partite. Ci sarebbe bisogno anche del calcio come distrazione. E allora speriamo davvero di poter tornare presto a giocare, nel rispetto di un’emergenza sanitaria con cui comunque dovremo probabilmente convivere a lungo”.

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