BAGNO A RIPOLI – Prosegue il nostro “viaggio” nelle società sportive, anche con grandi sforzi, si stanno aprendo al “mondo digitale”.

Un settore in cui Sporteams, la società ripolese che ha creato la App per la gestione delle attività e l’interfacca continua fra società e famiglie, è a dir poco all’avanguardia.

Ed è la stessa Sporteams ci racconta chi sono le società (e le persone) che questa “svolta digitale” l’hanno intrapresa. In un percorso che guarda al futuro.

? “Storie… di Sporteams”, la App vista dalla segretaria di un’associazione sportiva: l’Asd Vada

? “Storie di… Sporteams”: la digitalizzazione nelle società sportive. Vista da Porcari

Stavolta andiamo a conoscere l’esperienza dello Sporting Arno grazie alle riflessioni del presidente Piero Balleggi.

Quali sono gli obiettivi dello Sporting?

“Una delle nostre priorità è costruire un buon settore giovanile. L’obiettivo è – ovviamente – mandare qualche ragazzo nelle categorie importanti”.

Quanti sono riusciti a salire di categoria?

“Fino ad oggi sono stati circa 12, di cui alcuni fino alla Serie A. Per esempio Berni portiere (terzo portiere Inter, ndr) oppure Cristiano Piccini che adesso è al Valencia dopo l’esperienza in Portogallo”.

Alcuni numeri dello Sporting Arno. Quanti sono gli associati? Avete intenzione di intervenire sugli impianti?

“I nostri associati sono circa 300. L’impianto? Sì, abbiamo intenzione di rinnovarlo. L’idea è di mettere a norma l’impianto e fare il terreno in erba sintetica. Ci saranno anche interventi sul campo di Calcio a 5”.

Un passaggio sull’impatto della tecnologia nel settore delle asd. Come vi siete trovati con Sporteams? 

Sporteams? Ne ho sentito parlare molto bene dai nostri collaboratori. Dal mio punto di vista sono molto d’accordo sull’utilizzo della tecnologia”.

Il tuo ruolo? 

“Negli anni passati è stato bellissimo. Abbiamo avuto anche molte soddisfazioni. Adesso noto che è diventato tutto più aziendale. Con obblighi crescenti. Con maggiori responsabilità in più ambiti. Forse il miglioramento più significativo negli anni – come dicevamo prima – è stato proprio l’introduzione tecnologia. Già difficile così, figuriamoci senza la tecnologia”.

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