FIRENZE – Fondata a Firenze nel 1970 da un’idea pionieristica di Maurizio Romei e un gruppo di amici, l’Us Settignanese si è affermata come una delle più importanti scuole calcio élite e realtà sociali del panorama dilettantistico toscano.

Dai primi storici allenamenti su campi di fortuna, i “Diavoli Rossoneri” hanno vissuto una costante crescita tecnica e strutturale – culminata con lo storico approdo agli impianti di Coverciano, accanto al Centro Tecnico Federale – diventando un vivaio di talenti e rampa di lancio per campioni del calibro di Federico Chiesa e Lorenzo Tonelli.

Oggi il club prosegue la propria evoluzione proiettandosi nel futuro: dalla stagione 2026/27, la società si è trasformata in una SSD a responsabilità limitata senza scopo di lucro, accogliendo il nuovo socio e amministratore delegato Domenico Iuliano che, al fianco dello storico presidente Romei, guida una struttura rinnovata e funzionale per preservare e tramandare, con immutata passione, oltre cinquant’anni di eccellenza sportiva ed educativa.

“Per me – commenta Iuliano – è un grande onore raccogliere l’eredità di Maurizio, una persona che ha scritto pagine importanti della storia della Settignanese e che, nel ruolo di Presidente, continuerà a essere una guida fondamentale per tutti noi. La sua esperienza e la sua profonda conoscenza della società saranno un valore aggiunto nel percorso che ci attende. Affronto questa nuova avventura con entusiasmo, senso di responsabilità e profondo rispetto per la storia e la tradizione del club”.

“L’obiettivo – aggiunge – è dare continuità al lavoro svolto in questi anni, mantenendo gli elevati standard che hanno reso la Settignanese un modello e cercando, insieme a tutti coloro che ogni giorno dedicano tempo e passione a questi colori, di compiere un ulteriore passo in avanti”.

“Vorrei che la società continuasse a crescere non solo dal punto di vista dei risultati sportivi- ammette – ma anche come presidio per il territorio e per i giovani, rimanendo fedele ai valori di rispetto, sportività, correttezza e senso di appartenenza che da sempre ne definiscono l’identità. Con il contributo di tutti, sono convinto che potremo costruire un futuro ancora più solido e ricco di soddisfazioni”.

Domenico Iuliano

“Sono contento – continua Fabrizio Romei – di lasciare in mani sicure la Settignanese: credo che Domenico Iuliano sia proprio la persona giusta per continuare il percorso che 56 anni fa ho intrapreso con coraggio, determinazione e successo, portando la società a livelli notevoli sia per risultati sportivi sia per organizzazione”.

“Per questo – aggiunge – pur continuando a esserne il presidente (per volontà dello stesso Domenico) e a mantenere la direzione della scuola calcio, auguro al nuovo amministratore delegato e alla Settignanese i migliori successi sportivi e d’immagine”.

In questa fase di rinnovamento, l’Unione Sportiva Settignanese apre ufficialmente una nuova pagina della propria gloriosa storia calcistica, partendo dal suo simbolo più iconico e identitario: il Diavolo.

La società rossonera ha infatti svelato il restyling completo della propria identità visiva, una svolta strategica e d’immagine studiata per proiettare il club verso il futuro del calcio dilettantistico, senza però dimenticare le radici profonde che dal 1970 a oggi l’hanno resa un punto di riferimento assoluto a Firenze e in tutta la Toscana.

Non si tratta di una rottura con il passato, bensì di un profondo e potente “ritorno alle origini”. Il nuovo brand look, curato dall’agenzia Cr3ative.it, compie una vera e propria sintesi geometrica tra la passione genuina del primo storico stemma del 1970 e l’indimenticabile transizione degli anni ’80, quando il Diavolo fu disegnato da Gianfranco Romei, fratello dello storico presidente.

Il risultato è un pittogramma moderno, solido ed essenziale, pensato per eccellere sia sul tessuto delle maglie da gioco sia sui canali digitali e sugli schermi degli smartphone.

I dettagli tecnici del nuovo stemma

La nuova identità visiva del club si sviluppa attorno a una griglia modulare pensata per la massima leggibilità, articolandosi in tre elementi chiave. Il fulcro dello stemma è il fiero pittogramma del Diavolo che stringe un tridente, con linee che si integrano armoniosamente a un pallone da calcio dal gusto rétro.

A questo si affianca il rinnovato lettering della parola “SETTIGNANESE”, caratterizzato da una tipografia proprietaria forte e geometrica capace di esprimere dinamismo e rigore. Completa la composizione il payoff “UNIONE SPORTIVA 1970”, un autentico richiamo storico che ribadisce la missione educativa e sociale del club sul territorio.

Nuovo logo della Settignanese

La stagione sportiva alle porte si preannuncia così ricca di novità e con un rinnovato entusiasmo.

La Settignanese è pronta a scendere in campo con la forza della sua storia e la freschezza delle grandi sfide.

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