BARBERINO TAVARNELLE – Un gruppo di ragazzi dal cuore gialloblu ha appena realizzato un sogno, alzando un trofeo sudato e meritato, costruito in tanti anni di sacrifici, difficoltà, ma anche di sano divertimento.
L’ASD Virtus Tavarnelle, squadra di calcio amatoriale, costituita da giocatori di Barberino Tavarnelle e dintorni, ha vinto il campionato di Terza categoria UISP Empoli: il primo della sua storia, iniziata nel lontano 2014.
E’ una realtà unica nel suo genere che, nonostante le differenze anagrafiche (abbraccia un ampio arco generazionale compreso tra il 1985 e il 2003), ha fatto dell’unione il proprio tratto distintivo.
L’affiatamento e l’intesa si riflettono anche fuori dal campo, ogni volta che i ragazzi si ritrovano per le cene di squadra e le serate in discoteca, diventate vere e proprie tradizioni.
E’ anche un gruppo tenace, capace di risollevarsi nei momenti bui, come quello dopo la pandemia, quando erano rimasti meno di quindici giocatori.
Allora i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno incominciato a contattare i giovani del comune per offrire loro un’alternativa alle squadre di categoria.
Così hanno reclutato le “nuove generazioni”, sdoganando il concetto di amatori intesi come adulti. E hanno creato un binomio perfetto tra la vecchia guardia, presente da anni in squadra, e i neoarrivati, che fin da subito sono stati accolti e integrati.
Con questo spirito e con questa formazione, la Virtus Tavarnelle, seppur venisse da una retrocessione, ha fatto una stagione 2025/2026 a dir poco straordinaria.

E’ stata seconda finché non si è scontrata con la prima in classifica, il Lamporecchio. In quel momento si è piazzata in cima, rimanendoci fino alla fine e ottenendo matematicamente la vittoria una giornata prima della fine del campionato.
Ecco chi sono i campioni guidati dall’allenatore Matteo Chiostrini, dal vice Alessandro Barghi e dal preparatore dei portieri Andrea Sacchini: Andrea Santoro, Vittorio Sozio, Emanuele Lorini, Tiberio Stefanelli, Tommaso Nicastro, Gianmarco Guazzini, Andrea Bekshiu, Bajram Smira, Tommaso Antidormi, Filippo Sartoni, Alessandro Corti, Eugenio Manetti, Cesare Gistri, Gabriele Papa, Niccolò Cianchi, Isacco Pieri, Lorenzo Bruci, Lorenzo Bacci, Gabriele Minetto, Giovanni Renzi, Tommaso Sartoni, Lapo Chiostrini, Federico Sansini, Enea Rossi, Gabriele Santagati, Matteo Licari, Edoardo Marziali, Felix Egunjobi Makinde e Daniele Rosi.
Ripercorriamo adesso le tappe salienti che hanno portato la VT (come piace chiamarla ai calciatori che ne fanno parte) all’attuale risultato. E lo facciamo con chi la conosce meglio di ogni altro.
“In occasione di una cena a casa di Fabrizio Dainelli – a parlare è Stefano Sansini, che è stato allenatore da allora, cioè dal 2014, fino all’anno scorso – ci venne l’idea, insieme a Fabrizio Cresti e Filippo Raspollini, di creare una squadra”.
“Trovammo dei giocatori, per la maggior parte ragazzi che non avevano mai toccato un pallone – racconta – Facemmo la preparazione nelle vigne, i primi due allenamenti in pineta. Poi incominciammo ad allenarci a Barberino Val d’Elsa e a giocare a Marcialla”.
“Affiliati all’Unione Polisportiva Tavarnelle – ricorda – inizialmente ci chiamavamo “Virtus La Rampa” e le magliette erano biancorosse. Senza sponsor, andavamo avanti solo grazie alle cene”.
“Sia nel primo che nel secondo campionato – dice – riportammo un pareggio e… tutte sconfitte. Però abbiamo sempre incrementato il numero dei giocatori: venivano da noi perché qui ci si divertiva”.
“E noi – prosegue – non abbiamo mai mandato via nessuno: non ci interessava vincere, ma divertirsi e fare gruppo. Quest’anno poi è arrivata anche la vittoria: è stata un’ulteriore soddisfazione vedere felici quei ragazzi che ho visto crescere”.
“Il secondo anno – conclude Stefano – Filippo Bartalesi, che fino allora aveva giocato, si fece male al ginocchio. Così divenne il secondo allenatore: in questo decennio ha condiviso con me ogni momento e non smetterò mai di ringraziarlo per il suo supporto”.
Ad agosto del 2025, un anno dopo la costituzione della società ASD Virtus Tavarnelle, si è verificato un altro cambiamento significativo per questa realtà del territorio: il passaggio del testimone da mister Sansini a Matteo Chiostrini.
Una scelta, come sempre, presa tutti insieme, che ha portato nuove energie e nuovo entusiasmo alla squadra, lasciandole però quel senso di attaccamento alla maglia trasmesso da Sansini, rimasto in ogni caso un punto di riferimento fondamentale.
Fondatore della società e allenatore per oltre un decennio, adesso Stefano ricopre il ruolo di dirigente, a fianco di Filippo Bartalesi, Lorenzo Lorini, Lorenzo Moscardini e Lorenzo Taiti.
“Vedendo la passione di questi ragazzi – prende la parola Matteo Chiostrini – mi sono proposto di allenarli. E sono felice ed orgoglioso di averlo fatto: grazie a questa esperienza, ho riprovato le stesse emozioni di quando giocavo”.
“Quello che abbiamo cercato di fare – spiega – è stato trasferire agli amatori un’impostazione tipica delle categorie superiori, fatta anche di regole e responsabilità, come quella di indossare la divisa”.
“Inoltre – va avanti – abbiamo raddoppiato gli allenamenti, passando da uno a due alla settimana: questo ci ha permesso di essere più preparati fisicamente e di consolidare la coesione del gruppo”.
La squadra, che nel corso della sua storia ha conosciuto vari spostamenti di campo – da Marcialla a Colle Val d’Elsa fino a Maltraverso (Poggibonsi) – quest’anno è ritornata a Barberino Val d’Elsa, dove aveva incominciato ad allenarsi dodici anni fa.
“Un altro elemento su cui abbiamo puntato molto è stato il confronto – ci tiene a sottolineare mister Chiostrini – Più che sul campo il campionato lo abbiamo vinto negli spogliatoi”.
“La vittoria non è solo nostra – commentano i calciatori – ma di tutti coloro che hanno indossato la maglia e che in qualche modo hanno contribuito a creare e mandare avanti la società. E’ il coronamento di tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni”.
“Ci teniamo – dicono tutti insieme, mister e giocatori – a ringraziare tutti coloro che, specialmente quest’anno, ci hanno seguito dalle tribune, anche in trasferta: ci ha fatto molto piacere sentire il sostegno dei nostri tifosi, che ci hanno trasmesso qualcosa di indescrivibile”.
“Ringraziamo – sottolineano – anche la Libertas Barberino Tavarnelle per averci messo a disposizione lo stadio “Leonardo Frosali” e Paolo Dondoli, che ci ha fatto da massaggiatore”.
“Un grazie speciale va ai nostri sponsor – concludono dalla Virtus Tavarnelle – che ci supportano e ci permettono di andare avanti: il Gruppo Fratres Tavarnelle ODV, la Locanda di Pietracupa, Tuscany Real Estate Club e Cantine Lorini”.
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