il presidente del CRT Paolo Mangini

FIRENZE – Sul tema della riforma dello sport è intervenuto anche il presidente del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti, Paolo Mangini.

“In merito all’abrogazione del vincolo e all’introduzione di norme per il lavoro sportivo, contenute nei Decreti attuativi della riforma dello sport – ha detto a nome anche del Consiglio Direttivo del CRT – non possiamo che concordare pienamente con quanto dichiarato dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, quando parla di “catastrofe” riferendosi, ovviamente, a quello che tali normative potranno produrre nel sistema sportivo dilettantistico. Un sistema costituito da migliaia di società che grazie all’opera di tanti volontari svolgono un ruolo fondamentale per quanto riguarda la formazione, non solo sportiva, di migliaia di giovani, promuovendo importanti valori morali e civili, e che possono essere considerate delle vere e proprie agenzie educative sul territorio, dei “presidi sociali”.

“Tutto questo – ha proseguito – va assolutamente salvaguardato e difeso nell’interesse generale di tutta la Società Civile e, da subito, deve essere fatto il possibile e anche l’impossibile, da chi ne ha la titolarità, affinchè, già dai prossimi passaggi istituzionali, queste norme siano profondamente modificate”.

“Il Comitato – ha scritto ancora – è a fianco delle società, come lo è sempre stato, per far sì che la voce del calcio dilettantistico e giovanile giunga forte e chiara a tutti coloro che dovranno attivarsi per contrastare tali decisioni”.

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