GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – “Ci siamo lasciati il primo marzo scorso, quando finiva il nostro campionato anche se ancora non lo sapevamo. Un 3-3 spettacolare ma con un retrogusto amaro in quel di Agliana, sotto il diluvio”.

Inizia così la riflessione del Grassina alla ripartenza del calcio giocato. Mai così attesa. Mai cosi sospirata.

“Sono passati più di cinque mesi – riprende la società gialloverde – Ci siamo abituati alle mascherine, ai DPCM, ai bollettini della Protezione Civile, alla distanza di sicurezza”.

“Ma è rimasta una sola distanza che non siamo riusciti a digerire – ammettono – quella dal pallone. Perché il Pazzagli vuoto non si può proprio vedere, così come ci è sembrato surreale il silenzio che ha pervaso per mesi il campo di via Bykila proprio al centro del paese, simbolo di Grassina e del Grassina”.

“La verità – ammettono -è che ci siete mancati. Tutti. Dal primo tifoso alla dirigenza, dal mister all’ultima riserva. E che adesso, finalmente, si torna a respirare”.

“Oggi pomeriggio il pallone torna a rotolare per davvero – annunciano – Si ricomincia a fare sul serio. Si torna a sudare in campo. Qualche faccia nuova, le gradite conferme, uno staff tecnico ancora più motivato”.

“Oggi pomeriggio – concludono – il Grassina comincia la preparazione per la stagione 2020-21. E noi, davvero, non vedevamo l’ora”.

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