la foto pubblicata dall'Associazione Italiana Allenatori di Calcio: Simoni è accosciato con il gagliardetto in mano. Renzo Ulivieri è il primo in piedi a sinistra. E' la Fiorentina Primavera del 1959 al Torneo di Viareggio

FIRENZE – E’ stato l’ultimo vero gentleman delle panchine italiane. Gigi Simoni se n’è andato oggi a 81 anni e, segno del destino, proprio nel decimo anniversario dell’ultima Champions interista, quella che lui ha potuto solo sognare (come quello scudetto soltanto sfiorato nel ’98 in mezzo a mille polemiche con la Juve).

Non tutti lo sanno, ma l’emiliano Simoni – più celebre poi come allenatore che come calciatore – aveva cominciato la sua carriera sul campo in maglia viola con un quadriennio nel settore giovanile tra il 1955 e il ’59 (una sola presenza in Coppa Italia in prima squadra).

E proprio con la maglia viola lo ha ricordato l’Aiac (l’AssoAllenatori), pubblicando la sua foto da capitano nella Fiorentina Primavera durante un torneo di Viareggio, insieme all’attuale presidente Renzo Ulivieri: “Perdo un compagno e un amico che ho conosciuto nei primi anni della mia carriera da giocatore – le parole di Ulivieri – Oltre che un bravissimo allenatore, ci lascia una persona perbene. Il nostro grande abbraccio va a tutti i suoi cari. La scomparsa di Gigi è una perdita importante per il calcio italiano”.

Anche il Museo Fiorentina lo ha salutato: “Uomo dalle grandi doti umane e morali, dotato di una, tanto rara quanto naturale, signorilità ha seminato la sua ricchezza umana in ogni luogo dove il suo percorso professionale lo ha portato, tenendo sempre un posto speciale per la Fiorentina nel suo cuore”.

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