In questo periodo così incerto e complesso da decifrare sicuramente ci può far bene ricercare per qualche ora un’immersione nelle cose più semplici e nella natura.

Viviamo in un luogo bellissimo e dunque vi propongo una passeggiata sui nostri dolci rilievi di San Casciano, antico borgo che è da sempre la “porta fiorentina del Chianti” ed è tagliato della via Cassia, la strada romana più importante dell’Italia antica. Qui, le pieghe delle colline, nascondono cose e natura sorprendenti.

Questa passeggiata ad anello , adatta anche alle bici, che si può fare in mezza giornata, è davvero facile e bellissima, ricca di natura e di storia, alla scoperta dei luoghi di Machiavelli e degli Antinori, tra fantastiche ville storiche e curiosità botaniche, in un luogo completamente costruito dall’uomo in millenni di storia e frequentato per secoli dalla ricca nobiltà fiorentina.

Vi descriverò il percorso e per chi fosse più curioso aggiungerò qualche notizia che arricchirà il vostro cammino.

Lasciate la macchina al parcheggio della zona artigianale del Bardella.

Da lì prendete via del Gentilino, una bella strada sterrata che scende panoramicamente in valle tra vigneti, oliveti e boschetti.

Risalite poi a Spedaletto, piccolo e antico agglomerato di case così chiamato perché fu davvero un antico “spedale”, un luogo di sosta dove malati , bisognosi e viandanti potevano trovare cure e sostegno.

Ancora oggi questa “tradizione” rimane grazie alla bottega di alimentari famosa per la buona schiacciata.

Poco dopo la pizzeria troverete una piccola traccia di sentiero sulla destra che scende in un oliveto.

Da qui risalite e in pochi minuti , con bei panorami verso le montagne del Chianti e verso il Casentino, sarete davanti alla chiesa e nel bel borgo storico di Sant’Andrea in Percussina dove troverete la caratteristica piazzetta dell’Albergaccio e la Villa che fu di Niccolò Machiavelli ove lui visse il suo esilio e qui scrisse la sua opera più grande, “Il Principe”.

Continuate e appena superato il borgo, a sinistra, troverete una strada tra le vigne che scende e poi risale per arrivare davanti alla stupenda Villa Mangiacane, che pare fu progettata da Michelangelo, così chiamata non perché fu abitata da chissà quale signore con dubbi gusti gastronomici, ma bensì perché pare ci fossero a guardia del cancello principale, due grandi cani di pietra, i “magnus canem” .

Rapidamente, attraverso uno stradello di campo vi ritroverete su via Faltignano e, con un po’ di attenzione alle macchine, prendete in direzione Chiesanuova.

Dopo qualche centinaio di metri su asfalto, alla prima curva, prendete la strada sterrata che vi condurrà alla Chiesa di San Bartolomeo.

Merita davvero soffermarsi a guardare il panorama. Vi accorgerete di quanti borghi, strade punteggiate di cipressi, pievi e chiesette, antiche case coloniche appartenute ai mezzadri e grandi ville di antichi signori abitano le nostre colline. Ognuna di queste ha un’antica storia di nobiltà o di clero, passate di mano in mano con fortunate eredità o acquistate con nuove ricchezze.

Scendete in valle, superate il piccolo torrente della Suganella e svoltate a destra. Arriverete alla grande sequoia che vi apparirà all’improvviso nel mezzo di una bella radura, con tutta la sua maestosità.

Questo bellissimo albero, alto più di 35 metri, venne piantato qui da uno dei Marchesi Antinori alla fine dell’800 quando avere proprietà terriere abbellite con questi esotici alberi era un vero e proprio “status symbol”.

Questo è un luogo rilassante per una piccola sosta prima di risalire su un bel sentiero di bosco fino a via di Cigliano che con lo spettacolo delle sue Ville e dei suoi panorami ampissimi vi porterà a concludere questo fantastico anello.

Su via di Cigliano troverete la meravigliosa Villa Antinori del Cigliano, una delle prime aziende agricole dei Marchesi Antinori costruita nel 1500.

Una fantastica costruzione che racchiude al suo interno uno dei giardini più segreti e belli del Chianti, con la sua vasca dove di riflette la facciata, i secolari cedri del libano e le tante conche dei limoni.

Permettetemi di ringraziare la signora Anna della Villa del Cigliano che in questi anni ha accolto tutti noi camminanti con affetto e con simpatia.

Per i più curiosi vi lascio qualche informazione interessante che possa darvi una chiave di lettura in più per rendere il vostro cammino oltre che rilassante, anche più interessante.

Chianti

Forse questo nome deriva dal latino “clangor” che vuol dire confusione, rumore quello delle antiche battute di caccia oppure dall’etrusco “clante” che significa “acqua”.

Un territorio molto vasto abitato fin dall’antichità ove già gli etruschi e i romani portarono qui le viti, gli olivi che ancora oggi coltiviamo con successo e che ci rendono celebri in tutto il mondo. Da sempre come ancora oggi, il Chianti è luogo di tradizione agricola e di accoglienza.

Machiavelli (1469 – 1527 – filosofo, scrittore, politico)

Venne esiliato da Firenze e si rifugiò “in ozio forzato” nella sua Villa di Sant’Andrea in Percussina. Qui scrisse la sua opera maggiore, “Il Principe”, uno dei trattati politici più importanti , studiati e più tradotti al mondo. Pare che gli piacesse trascorrere il tempo nell’osteria di fronte a casa a parlare e a giocare a carte con gli avventori locali. “Il fine giustifica i mezzi” è una frase attribuita a Machiavelli ma che in realtà non campare mai nei suoi scritti.

Villa Machiavelli

Conosciuta anche come l’Albergaccio fu proprietà della famiglia Machiavelli. Oggi è, oltre che uno dei ristoranti più antichi della Toscana, un luogo pieno di storia, con la Casa Museo e le antiche cantine con le botti in legno e le massicce mura di pietra.

Esiste ancora la galleria sotterranea dove la leggenda narra che da qui passasse Machiavelli per andare dai suoi appartamenti in villa alla locanda di fronte alla strada. Da qui anche un bel panorama su Firenze e sul Cupolone.

Villa Mangicane

Fatta costruire dalla famiglia Machiavelli nel XV secolo probabilmente su progetto di Michelangelo. E’ stata per molto tempo della famiglia Mazzei di Fonterutoli, anch’essi “nobili del vino”. Oggi fattoria e resort di lusso che ospita spesso per le vacanze divi del cinema e star internazionali tra lussi e opere d’arte.

Sant’Andrea in Percussina

C’è chi dice che questo nome derivi dal verbo “percuotere”, perché qui si narra che i terremoti si sentano più che altrove.

Sequoia

Sono alberi maestosi della famiglia delle conifere, originari del Nord America. E’ la specie vegetale più alta del mondo e nel suo habitat può arrivare ad un’altezza di 100 metri e vivere anche 2000 anni.

Villa Antinori del Cigliano

Costruita intorno alla seconda del 1400. Dal 1546 è ancora oggi proprietà della Famiglia dei Marchesi Antinori.

Intorno alla Villa c’è un alto muro di cinta che nasconde al suo interno uno storico giardino segreto con un’ampia e profonda vasca in cui si riflette la facciata sud della Villa e un grande ninfeo del Nettuno abbellito con sassi di fiume e conchiglie. Sotto il giardino le antiche cantine. Una villa gioiello con poderi da cui nasce un eccellente vino Chianti molto premiato.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Trekking ad anello: km 10 circa su strade bianche e facili sentieri. Un piccolo tratto di asfalto.
  • Difficoltà: facile Percorso adatto anche alle bici.
  • Camminate con la testa!

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Eleonora Grechi
COLLABORATORE Guida Ambientale Escursionista del gruppo Le Vie del Chianti (www.leviedelchianti.it - leviedelchianti@gmail.com). Su SportChianti cura la rubrica "Camminare in Toscana". Scrive anche per WeChianti (www.wechianti.com)