festa finale per la Duccio Dini

FIRENZE – Al termine di 120′ (abbondanti) pazzeschi e ricchissimi di emozioni, reti, ribaltamenti (e proteste), la Duccio Dini conquista la prima finale di Coppa Fringuelli (affronterà il Tosi) della sua giovanissima storia, battendo ai supplementari il Caldine che però se la prende con la direzione arbitrale reclamando tre rigori non concessi.

Davanti a un pubblico numeroso che riempie la tribuna del “Bozzi”, il match ai accende subito: nemmeno 10′ e già sono stati segnati due gol.

Al 6′ aprono i giallorossi: Cecchi regala una palla d’oro a Diop che approfitta di una difesa avversaria piuttosto “leggera”, si inserisce centralmente e infila Crescioli prima di scatenare la sua ormai famosa “Papa dance”.

Ma la gioia dei fiorentini dura pochissimo: all’8′ il direttore di gara vede un braccio largo di Serni che tocca la palla in area giallorossa e assegna un rigore che Petruzzi trasforma per l’1-1.

È una partita piacevole: la Duccio Dini dimostra grande abilità specie in avanti col tridente Cecchi-Diop-Danese, mentre il Caldine, pur secondo nel suo girone, in questo primo tempo si vede pochissimo.

Al 10′ ci vuole un bell’intervento di Crescioli per dire di no a Monnanni, mentre al 14′ il sinistro velenoso di Danese si perde di poco a lato.

Nel mezzo, all’11’, occasione per i biancocelesti: Cortale sulla destra riesce ad ancitipare Talli e poi rimette dietro per Degl’Innocenti che, a porta spalancata, manda però alto.

Poco prima della mezz’ora, la Duccio Dini torna avanti: Diop riceve palla in area, salta un avversario e poi appoggia morbido il 2-1 sul palo più lontano.

Questione di minuti e al 32′ ecco anche il clamoroso 3-1, stavolta siglato da Danese che con la punta sorprende Crescioli e sembra chiudere il discorso qualificazione, anche perché il Caldine si rivede solo al 43′ con una punizione a spiovere di Degl’Innocenti che Talli blocca con qualche difficoltà in due tempi.

Nella ripresa però è tutta un’altra partita, perché il Caldine cambia marcia e si gioca praticamente a una porta. Due anche le sostituzioni che cambiano l’inerzia dei secondi 45′: la Duccio Dini deve fare a meno quasi subito di Cecchi, probabilmente il migliore in campo fino a quel momento; il Caldine manda dentro Canciglia che dà brio e vivacità alla manovra.

Il Caldine segna subito ma Cortale è in evidente fuorigioco al momento dell’ultimo tocco (48′), poi ci prova Degl’Innocenti da fuori mandando a lato di poco (50′).

I giallorossi si riaffacciano in avanti al 51′ con il perfetto servizio di Danese per Tommaso Bicchierai che manda la palla a sfiorare il palo.

Al 54′ le prime proteste biancocelesti per un tocco col braccio di Morozzi in area giallorossa su cui l’arbitro lascia proseguire. E poco dopo, al 56′, ci vuole un super Talli per mandare in angolo il colpo di testa a colpo sicuro di Ponticiello.

Il Caldine preme. Al 65′ Canciglia in mischia manda alto dall’area piccola. Ma la partita si riapre ufficialmente al 68′: il pallone dalla sinistra è di Romanelli, Cortale taglia su primo palo e mette dentro il 2-3.

Difficile tenere il conto delle occasioni mancate dal Caldine. Al 75′ Cortale manda fuori di un soffio sull’uscita di Talli, mentre al 76′ prima Cortale trova sulla sua strada ancora Talli, poi sul prosieguo dell’azione Barucci salva sulla linea sul tiro a botta sicura di Degl’Innocenti.

Ma al 78′ ecco il meritato pari, ancora con Cortale che davanti a Talli stavolta è freddissimo. Il Caldine ci crede e manda dentro anche l’esperto bomber Righi (classe ’73) nel finale. Le ultime annotazioni sono per un tiro di Tommaso Bicchierai alto di poco (84′) e per un nuovo rigore invocato dai biancocelesti per un contatto Barucci-Cortale in area giallorossa.

Si va ai supplementari. Il Caldine preme ancora, anche senza Cortale sostituito all’inizio dell’extratime. Ponticiello manda alto (97′), Del Rosso svirgola a buona posizione (99′).

La Duccio Dini pare però rinfrancata. Al 103′ Danese spedisce addosso a Crescioli un tentativo di pallonetto da posizione invitante, ma poi un attimo dopo, su un cross dalla sinistra, la sfortunata deviazione di un difensore fiesolano manda il pallone in rete per il 4-3 giallorosso.

In chiusura di primo tempo supplementare Danese manda alto il possibile doppio vantaggio.

Negli ultimi 15′ il Caldine si gioca il tutto per tutto, ma senza fortuna.

Talli risponde alla punizione di Marrini (107′), poi Cancigia manda alto (108′). Determinante al 110′ la parata con una mano sola di Talli ancora cu Canciglia, ma al 118′ il Caldine esplode per un tocco con il braccio in area giallorossa su cui il direttore di gara ancora una volta lascia correre.

Dopo ampio recupero arriva il fischio finale: la Duccio Dini festeggia la gioia per la finale conquistata, il Caldine esplode la sua rabbia contro l’arbitro sulla via che porta agli spogliatoi.

Gabriele Fredianelli

IL TABELLINO: 4-3

DUCCIO DINI: Talli, Petrucci, Bicchierai J., Barucci, Fugali, Morozzi, Serni (89′ Noferini), Monnanni (70′ Roselli), Diop, Cecchi (47′ Bicchierai T.), Danese. A disp.: Roschi, Bassi, Bellini, De Vitis, Perlatti, Montini. All.: Luca Dini.

CALDINE: Crescioli, Del Rosso, Lo Vecchio, Cappellini, Gerini, Petruzzi, Ponticiello, Messina (59′ Canciglia), Degl’Innocenti (80′ Righi), Cortale (94′ Solarino), Romanelli (100′ Marrini). A disp.: Iafrate, Vallesi, Nanneli, Daddi, Alì. All.: Matteo Fava.

ARBITRO: Luzaj sez. Valdarno.

RETI: 6′ e 29′ Diop, 8′ rig. Petruzzi, 32′ Danese, 68′ e 78′ Cortale, 104′ autorete pro Duccio Dini.

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