a sinistra Rigucci, a destra Malotti

TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Dici gli incroci del destino. 8 dicembre 2019: in programma c’è Aquila Montevarchi-San Donato Tavarnelle.

Roberto Malotti contro Atos Rigucci, passato contro presente (freschissimo) dei gialloblù chiantigiani.

In una piazza come Tavarnelle che ancora ha negli occhi e nel cuore le due super mezze stagioni malottiane, ecco che arriva uno di quegli allenatori che ha spesso incrociato i suoi passi. In campo e in panchina. Si comincia quasi 20 anni fa.

Stagione 2000/2001. E’ una Serie D con nomi altisonanti: Aurelio Andreazzoli allena l’Aglianese (che arriva seconda), Leonardo Semplici vince il campionato con il Poggibonsi di Paolo Indiani.

La Sestese arriva al decimo posto. In panchina c’è Roberto Malotti (che giocherà a quasi 40 anni anche una partita). Al centro dell’attacco c’è un giovanissimo Atos Rigucci, classe 1972: 27 presenze, 3 gol. Il San Donato in Poggio quell’anno vince il campionato di Promozione, tra parentesi.

Di Malotti si sa tutto. Di Atos anche. Classe 1972, è stato uno dei migliori centravanti toscani della sua generazione. Ha giocato (e segnato) oltre che con la maglia di quella Sestese di Malotti, con Larcianese, Fortis Juventus, Cecina, Forcoli, Pontedera, Colligiana, Castel Rigone, Castelnuovese, Pisa Sporting Club.

Da allenatore, per lui l’esordio alla Castelnuovese, poi quattro anni super proprio a Montevarchi dove oggi c’è Roberto. Fino all’estate 2018: due campionati vinti in Promozione ed Eccellenza, una finale play-off persa in Eccellenza (nel 2016 contro il San Donato Tavarelle di Fabio Ercolino, vedi i casi della vita), una Supercoppa di Eccellenza, una salvezza in D.

E guarda ancora i casi. Lo scorso anno Atos è stato a Gavorrano per un paio di mesi (da ottobre a dicembre) al posto di Battistini e poi sostituito da Cacitti proprio dopo una sconfitta con il San Donato Tavarnelle di Malotti.

Altro punto in comune tra i due, il calcio storico. Bandiera dei rossi Roberto, bandiera degli azzurri Atos.

Tra un paio di settimane saranno di nuovo contro. Uno è stato il maestro, l’altro l’allievo. Oggi sono colleghi e amici. Almeno fino all’8 dicembre. E i punti in palio saranno belli pesanti.

Tavarnelle è ancora pazza di Malotti ma è pronta a innamorarsi di Atos.

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