BARBERINO VAL D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Poche righe. Piene di malinconia ma anche di speranza e determinazione.
Che raccontano quanto, ormai a distanza di settimane e settimane, chi ama lo sport, il calcio, senta che insieme a tanto altro manca anche quello.
Il ritrovo la domenica. Il pranzo insieme. Il riscaldamento. E la partita.
A scriverle la Polisportiva Barberino Val d’Elsa che, al pari di tante altre squadre di Prima e Seconda categoria, oggi avrebbe giocato l’ultima di campionato.

Un campionato in cui i ragazzi di mister Maurizio Temperini si stavano giocando, alla grande, un piazzamento nei playoff.
“Oggi al “Leonardo Frosali” – iniziano dalla Polisportiva barberinese – sarebbe stato Barberino-Affrico. Sarebbe stato bello, chissà cosa ci sarebbe stato in ballo, possiamo solo immaginare quello che poteva essere la pressione di una settimana di allenamenti in attesa di una partita decisiva, la tensione di oggi nel pre-gara,in gioco un anno di lavoro ed invece questo virus ci ha lasciati con un pugno di mosche ed un impianto che ormai dall’1 marzo sta lentamente recuperando le forze”.
“Tanta fatica per tornare a casa dopo sette anni di esilio – ricordano ripensando alla “riconquista”, quest’anno, del comunale di Barberino – nell’allestire una rosa che ci stava dando delle belle soddisfazioni, la speranza e la voglia di questi ragazzi di mister Temperini e mister Leocini di fare qualcosa di importante in una società che deve confrontarsi con realtà ben più strutturate. Sembra proprio che quest’anno tutto sia stato vano, almeno questa è la sensazione”.

“Come sarà possibile allestire la prossima stagione è difficile da dire – riflettono – ci sono troppe domande senza risposta, in questo momento di difficoltà il calcio, come giusto che sia, passa in secondo piano ma è chiaro che piccole realtà come la nostra già in difficoltà traballeranno dalle fondamenta”.
“Ma nessun virus – concludono – ci può togliere la parte più importante di ogni anno sportivo, quella umana. Sette mesi non sono pochi da passare insieme, tre allenamenti settimanali più la gara temprano un gruppo che la società vuole ringraziare per quello che ha dato ai nostri colori”.
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