Gli appassionatissimi tifosi del Tuttocuoio, al "Pianigiani" di Tavarnelle durante la partita di andata

PONTE A EGOLA – Che il Tuttocuoio stesse vivendo una stagione travagliata, iniziata con propositi bellicosi, e proseguita con troppe sconfitte che li avevano prima azzoppati e poi demoliti, era cosa ormai nota.

I neroverdi di Ponte a Egola, nel girone del San Donato Tavarnelle (che proprio in casa del Tuttocuoio ha vinto il 3 marzo scorso), si presentavano comunque alla partita di oggi, contro il Ponsacco, a 50 punti: a 7 punti dalla Pianese capolista, a 4 dallo stesso Ponsacco.

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Quello che però è accaduto negli spogliatoi fra il primo e il secondo tempo della partita (finita poi 3-0 per gli ospiti) e raccontato dalle edizioni locali de La Nazione e de Il Tirreno, è incredibile.

Sembra infatti che alla fine del primo tempo, con la squadra sotto di due reti, negli spogliatoi siano volate parole pesanti. Accuse durissime.

Purtroppo non sono volate solo parole, ma anche uno scarpino che, involontariamente, ha colpito la presidentessa Paola Coia, scesa proprio nell’intervallo.

E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La stessa presidentessa a fine gara avrebbe già annunciato decisioni choc, una totale epurazione della squadra. Che nelle ultime partite andrà in campo con molti giovani.

Ad esclusione di capitan Bertolucci infatti, a tutti gli over in organico (Bellante, Bianciardi, Cascone, Di Paola, Guidelli, Gorzegno e Malotti).

Proprio per quanto di grave accaduto nello spogliatoio l’allenatore Nico Scardigli avrebbe rassegnato le dimissioni.

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