SCANDICCI – Siamo agli ultimi giorni utili per salire a bordo della quarta edizione del Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini.

La finestra delle iscrizioni resterà aperta fino a lunedì 2 novembre: pochi giorni per aggiungere il proprio nome all’elenco dei partenti di una gara che, in sole tre edizioni, ha costruito un albo d’oro fatto di sfide accese e protagonisti sempre diversi.

L’appuntamento, organizzato da Reggello Motor Sport in collaborazione con l’Automobile Club Firenze, è fissato per sabato 7 e domenica 8 novembre.

In poco tempo la manifestazione ha conquistato uno spazio nel qualificato calendario rallistico toscano, puntando sulla tecnicità delle prove speciali e sul forte coinvolgimento del territorio.

Un’occasione in più: la rifinitura per la Finale di Coppa Italia Rally

La collocazione in calendario rende Scandicci particolarmente interessante per gli equipaggi impegnati nella preparazione della Finale di Coppa Italia Rally, in programma a Lucca nel weekend successivo.

Il Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini offrirà un ultimo confronto agonistico per verificare ritmo, assetto e affidabilità prima dell’appuntamento decisivo.

Spazio anche alla storia

L’edizione 2026 si apre alle vetture storiche e alla categoria “Classiche”, quest’ultima riservata alle auto prodotte tra il 1993 e il 2000.

Due novità che ampliano il programma sportivo e riportano sulle strade dei Colli Fiorentini vetture e interpretazioni del rally appartenenti a generazioni differenti.

Il percorso e il programma: 248,420 chilometri, dieci prove speciali

La gara si sviluppa su 248,420 km complessivi, di cui 62,550 cronometrati, distribuiti su dieci prove speciali.

Questo il programma.

Sabato 7 novembre

  • Dalle 7.30 alle 12: verifiche amministrative alla concessionaria CO.BRA.MA.

  • Dalle 7.30 alle 12: verifiche tecniche al Parco Assistenza

  • Dalle 8.30 alle 12.30: shakedown.

  • Ore 15.01: partenza ufficiale da via Pantin, a Scandicci.

  • Tre prove speciali: “Anastasia” (6,780 km), “Pulica” (6,400 km) e “Botinaccio” (7,410 km).

  • Al termine, parco assistenza in via del Parlamento Europeo e riordino notturno.

Domenica 8 novembre

  • Sette prove speciali: due passaggi sulla “Gabriele Sacchi” (6,110 km), due sulla “Botinaccio”, uno sulla “Pulica” e due sulla “San Vito” (4,260 km).

  • Dalle 16.06: arrivo finale in via Pantin, a Scandicci.

Cinque prove, cinque identità

Il ritorno della “Anastasia” è uno degli elementi più attesi: la prova, legata alla memoria del Rally dell’Impruneta degli anni Ottanta, torna nel programma e aprirà la sfida del sabato.

La “Pulica” alterna una prima parte in salita, tra i vigneti dei Colli Fiorentini, a un tratto nel bosco più veloce ma sempre guidato. La “Botinaccio”, nel territorio di Montespertoli, è più rapida, con saliscendi pronunciati e variazioni di pendenza che richiedono precisione e lettura attenta della strada.

La “Gabriele Sacchi”, dedicata al pilota e navigatore scomparso grande amico dell’organizzazione e grande estimatore della gara prematuramente l’anno scorso, combina tratti iniziali ampi e veloci con sezioni più strette, insidiose e ricche di curve tecniche.

La “San Vito”, infine, è una prova breve ma impegnativa, con una salita nel bosco e una seconda parte più distesa tra vigneti e oliveti.

Cinque tracciati che chiederanno agli equipaggi il giusto equilibrio fra aggressività e precisione, uno scenario d’altri tempi.

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