Lorenzo Andreucci

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – La vittoria di domenica scorsa, in rimonta e in inferiorità numerica, per 3-1 contro l’Intercomunale Monsummano.

La conclusione trionfale di una stagione incredibile, in cui la sua Impruneta Tavarnuzze ha lottato su ogni campo, sia in campionato che in Coppa Toscana.

Fino alla conquista (ormai solo da ufficializzare) di quella Prima categoria che, per mister Lorenzo Andreucci, significa anche un cambiamento di orizzonti. Che racconta in questa chiacchierata con SportChianti.

Mister, ci descriva sua sua felicità da uno…a dieci.

“Sicuramente la felicità è stata tantissima, forse più una liberazione per come era finita lo scorso anno: quindi direi 10!”.

Si può dire che la giornata di domenica è il coronamento non di una, ma di due grandi stagioni?

“Si può dire che è stato il giusto coronamento a un gruppo di ragazzi che, dopo la delusione dello scorso anno, hanno deciso di rimanere e riprovarci. Facendo grandi sacrifici, sapendo pure di non ricevere alcun rimborso (cosa non scontata). Quindi se lo sono proprio meritato”.

La sconfitta in Coppa è stata più un boccone amaro da mandare giù o carburante per dare ancora di più?

“La sconfitta in Coppa è stata sicuramente una delusione grande, soprattutto per come maturata. Ma questo è un gruppo veramente unito e forte, che ha saputo reagire e arrivare a giocarsi la partita di domenica”.

Intanto, infine, le chiediamo: il prossimo anno la vedremo ancora sulla panchina verde e azzurra?

“Per il prossimo anno la decisione era quella di non allenare più, per un discorso lavorativo; invece abbiamo deciso di andare avanti, almeno il prossimo anno. Quindi sì, rimango a Tavarnuzze”.

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