FIRENZE – Una panoramica completa, o quasi, sul calcio fiorentino, tra settore giovanile, scuola calcio e prima squadra. È quella che si è goduto Marco Menichetti nell’ultima stagione vissuta nello staff della Sangiovannese.
L’ex tecnico, tra le altre, dell’Impruneta Tavarnuzze in questa annata ha fatto da vice a Simone Danesi sulla panchina valdarnese Juniores, lavorando poi anche coi ragazzi classe 2015 della Scuola Calcio.
Nel campionato regionale, gli azzurri sono arrivati alle spalle del Grassina campione: “È stato un bellissimo campionato – spiega – di alto livello, vissuto sul filo dell’equilibrio. Il Grassina ha dimostrato di aver sicuramente qualcosa di più anche sul piano della continuità ma la Sangiovannese ha fatto una ottima stagione, che era partita con tutt’altri obiettivi, ovvero quello di salvarci. Il gruppo è cresciuto col passare delle settimane, grazie al lavoro di mister Danesi, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare: i nostri modi di pensare il calcio sono in sintonia”.
La filiera con la prima squadra in Eccellenza ha funzionato bene: “Sicuramente ci sono elementi giovani che si sono messi in mostra con Calderini e ci sono dei begli esempi nel corso degli anni, con giocatori del territorio. Basti dire che in prima squadra si è affacciato addirittura un 2009 come Cioni”.
Parallelamente è andato avanti il lavoro sui più piccoli: “Ho lavorato con un bel gruppetto di 2015, tornando a lavorare sulla Scuola Calcio vent’anni dopo Pontassieve. Ho ritrovato un modo completamente diverso ad allora: è cambiato tutto, dall’educazione al comportamento, al modo di stare in campo”.
Le nuove generazioni sono molto diverse da quelle passate: “È cambiata la società: i bambini oggi sono diversi nel recepire lo stimolo. Sono iperstimolati, è difficile mantenere le loro attenzione, quindi ci vuole maggiore empatia, applicarsi di più nei loro confronti. Ai ragazzi di oggi piace il calcio come una volta, però lo percepiscono in un modo diverso. Addirittura oggi credo che possa succedere che un allenatore possa avere anche più ascendente di un genitori nei loro confronti”.
Nel corso della stagione Menichetti ha seguito molte squadre: “Ovviamente ho visto spesso la Sangiovannese ma anche la Promozione e la Prima Categoria, Porta Romana, Fiesole, Pontassieve. Mi sono tenuto aggiornato. Sono molto contento del lavoro svolto e pronto a rimettermi in gioco come sempre. Per il futuro mi piacerebbe tornare a guidare una prima squadra o anche Juniores di livello. Ma anche gli Allievi, perché no? La serietà del progetto vale sempre di più della categoria”.
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