BARBERINO TAVARNELLE – E’ una Libertas Barberino Tavarnelle da sogno quella che si appresta a chiudere questo suo primo campionato di Promozione.

Nel girone B infatti non solo è attestata in un clamoroso terzo posto. Ma a tre giornate dalla fine sarebbe ancora in corsa, almeno matematicamente, per la vittoria del campionato!

Poiché con i suoi 48 punti è a 4 punti dal Massa Valpiana, secondo in classifica, e a 7 dalla capolista Mobilieri Ponsacco.

Le ultime tre partite per gli aranciobiancoblu saranno proprio contro il Massa Valpiana domenica prossima (fuori casa), il derby contro il Cerbaia alla penultima (in casa) e l’Invictasauro (squadra a metà classifica) in trasferta per chiudere l’annata. 

Annata che potrebbe avere, con ogni probabilità, l’appendice dei playoff.

Annata della quale SportChianti ha parlato con mister Stefano Lacchi, giunto quest’anno a raccogliere la pesante eredità di Maurizio Temperini, passato alla Chiantigiana.

Mister, quando ha accettato l’offerta della Libertas Barberino Tavarnelle si aspettava di portare avanti un campionato del genere?

“Lo scorso anno avevo visto giocare la squadra un po’ di volte: ho reputato che ci fosse un grosso potenziale e che c’erano valori importanti. In più il ds Fabio Ercolino è grande conoscitore del calcio dilettantistico, e sapevo che avrebbe allestito una squadra pronta per affrontare un campionato di Promozione. Sinceramente però, non mi aspettavo di ottenere questi risultati. Credevo che si potesse fare un po’ più di fatica: naturalmente mi auguravo di raggiungere una salvezza tranquilla, ma se mi avessero detto che ad oggi avremmo lottato per i playoff non ci avrei creduto”.

La squadra sta giocando un super campionato: come si approcciano queste ultime tre giornate? Con quale obbiettivo?

“Con la tranquillità di aver fatto un campionato importante e quindi di essere sereni. Di divertirci, innanzi tutto. Di essere però anche consapevoli che la squadra è forte, che può ottenere risultati che la portino ai playoff, a un obbiettivo insperato a inizio anno. Con la consapevolezza di fare risultato, pur se ci aspettano partite molto difficili: a partire dal Massa Valpiana, seconda in classifica, e che forse  è quella che ci ha messo più in difficoltà”.

C’è o qualcuno che in questi mesi l’ha stupita particolarmente?

“Non c’è un giocatore che mi ha stupito. Credo che il gruppo mi abbia stupito, fin dal primo momento. Mettendosi subito a disposizione, dando il mille per mille in ogni allenamento. Ragazzi eccezionali, professionali: fanno tutto al meglio. Sono un gruppo incredibile, attaccato alla maglia. Hanno una identità molto forte”.

Come descriverebbe l’ambiente della Libertas Barberino Tavarnelle a chi non lo conosce? E’ come se lo aspettava?

“La società è fatta di persone perbene. Che fa sentire tutti i giocatori importanti, che ha creato una identità fortissima, di cemento, con i giocatori. Un ambiente familiare dove si sta molto bene, che permette di lavorare con serenità. Sinceramente avevo intuito che qui si potesse stare bene, ma non pensavo fino a questo punto: è una società sui generis mi verrebbe di dire. All’inizio non eravamo neanche partiti in modo positivo, con tre sconfitte e due pareggi, ma il lavoro non è stato mai messo in discussione: è un piacere lavorare per questa società”.

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