Il presidente del Chianti Volley Simone Innocenti

CHIANTI FIORENTINO – Anche il mondo della pallavolo ha subito un duro colpo dalla pandemia da covid-19.

SportChianti ne ha parlato con Simone Innocenti, presidente del Chianti Volley. Innocenti, come anche tutta la categoria, è rimasto senza parole di fronte all’ennesimo stop fino alla metà di gennaio.

Presidente, qual è la situazione?

“Abbiamo sospeso l’attività nel mese di novembre e abbiamo deciso di fermarci, nonostante il regolamento del Coni ci permettesse di continuare ad allenarci. Anche per rispetto alla situazione, si è deciso di fare solo attività da remoto due volte alla settimana”.

Poi?

“Da questo lunedì avevamo programmato di ripartire in palestra. Purtroppo, la Federazione ha deciso di bloccare tutto fino al 15 gennaio. Nel momento in cui la situazione è migliorata, siamo stati rifermati. Forse il motivo è politico. Sicuramente non ha a che vedere con la pandemia. Avrei potuto capire qualche mese fa, ora non ha affatto senso. Ma le mie sono solo congetture”.

Avete chiesto aiuto, sostentamento?

“Dall’inizio della pandemia abbiamo fatto le nostre richieste. Qualche cosa è arrivata, ma poco. Si parla di 1.000-2.000 euro. In questo momento andare a chiedere i soldi alle famiglie è difficile. È ancora più difficile trovare sponsor, perché la maggior parte non si può permettere di spendere. Cerchiamo di sopravvivere nella speranza che in pochi mesi si possa iniziare regolarmente”.

E come vede il futuro di questa stagione?

“Penso che quest’anno sia andato. L’idea di ricominciare a metà gennaio per riuscire a fare una parte di campionato, mi pare poco realistica”.

E l’attività dei tesserati?

“Le ragazze sono a casa da un mese. Hanno la DAD, quindi avevamo pensato anche di farle tornare qualche ora in campo secondo le regole. Era un’occasione per fare attività, ma la notizia del nuovo stop è arrivata come un fulmine a ciel sereno. C’è molto malumore nel nostro movimento, sia in Toscana, sia in Italia. Inoltre, non c’è alcuna possibilità di reclamare nulla”.

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