Gianluca Bertini

BAGNO A RIPOLI – Dopo un’annata molto positiva, con la squadra nelle zone altissime della classifica fino all’interruzione per Covid-19, sembrava poco probabile che il Bagno a Ripoli volesse fare a meno di mister Gianluca Bertini.

E infatti l’allenatore sancascianese siederà sulla panchina ripolese anche nella prossima stagione di Seconda categoria.

SportChianti lo ha incontrato, anche per capire se alla luce dell’annata molto positiva per quella che verrà si alza… l’asticella.

Bertini, nessun dubbio allora: rimane a Bagno a Ripoli?

“Sono mesi che con il direttore generale Renzi e il presidente Ognibene ho trovato l’intesa per la prossima stagione, è passato così tanto tempo che ormai non è più una notizia. Da parte mia nessun dubbio, per fortuna neanche da parte loro!”.

Che annata è stata quella appena trascorsa e come si appresta ad affrontare il 2020/21?

“È stata l’annata della svolta e della crescita, sia per il Bagno a Ripoli che per il sottoscritto. Questo grazie alla squadra, giovane sì, ma forte e unita. Nella stagione che verrà dovremo andare a caccia di conferme, che per me significa migliorarci. Continuare a crescere mostrando da subito una maggiore maturità: questo è l’obiettivo”.

Può già darci alcune indicazioni sui ragazzi che rimarranno? Ciancaleoni ad esempio?

“La rosa non ha bisogno di stravolgimenti: le uscite saranno minime e le entrate poche e mirate. Quattro giocatori, fra cui Ciancaleoni, sono di proprietà di altre società, quindi non dipende solo da noi la loro permanenza. Per ora so soltanto che questi ragazzi vogliono restare a Bagno a Ripoli con il resto del gruppo: tutti insieme, come ci piace dire, dentro al carro armato. Dentro al quale ci sarà anche il nuovo e quotato preparatore dei portieri Maoggi e l’insostituibile dirigente accompagnatore Parigi“.

Che squadra ha in mente per la nuova stagione? Sulle orme di quella dello scorso anno?

“Da parte mia voglio e devo offrire qualcosa di diverso, e in più, alla squadra. Senza palla dovremo assolutamente migliorare sui calci piazzati: troppi i gol presi quest’anno da palla inattiva. In fase di possesso l’intenzione è quella di accentuare la costruzione palla a terra, che abbiamo iniziato a sviluppare quest’anno con risultati incoraggianti. Confido per questo sia nella qualità dei miei giocatori sia nel nuovo manto erboso, graditissima novità della prossima stagione. Aggiungo però che dovremo sempre ricordarci che un palleggio privo di rabbia non ci porterà da nessuna parte”.

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