foto tratta dal sito della Lega Nazionale Dilettanti

ROMA – Tra le mille polemiche che stanno attraversando il calcio italiano in questa estate, una delle più forti ha riguardato il calcio femminile, che la Corte Federale d’Appello, su ricorso della Lega Nazionale Dilettanti, ha riportato ancora sotto il controllo della Lnd e non sotto quello della Figc.

Polemiche dure che, pare, potrebbero addirittura portare allo sciopero delle calciatrici in vista della finale di SuperCoppa tra Juventus e Fiorentina.

E nei giorni scorsi il presidente della Lnd Cosimo Sibilia è intervenuto di nuovo sull’argomento, con una lunga dichiarazione sul sito della Lega Dilettanti.

“In questi giorni – ha detto in uno dei passaggi – sul tema del Calcio Femminile diversi interventi sono apparsi fondati su quella che, per usare una definizione comune, appare una vera e propria fake news. Bisogna sgombrare il campo dagli equivoci generati dalla falsa convinzione che l’assegnazione dei campionati di vertice ad una neo-istituita Divisione nell’ambito della Figc avrebbe garantito il riconoscimento, per le calciatrici, della qualifica di professioniste. E che, pertanto, la permanenza in ambito della Lega Dilettanti abbia bloccato tale percorso. Niente di più lontano dalla realtà”.

“Una Legge dello Stato – ha proseguito – la n. 91 del 1981 sul professionismo sportivo, all’articolo 2 assegna alle Federazioni Sportive – ed esclusivamente a loro – il compito di attribuire la qualifica di “professionisti” ad “atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici” secondo l’indicazione del Legislatore. Dunque, per tornare al caso concreto, se il Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, avesse voluto agire in tal senso, avrebbe potuto farlo tranquillamente, riconoscendo lo “status” di professioniste alle calciatrici che militano nei campionati di Serie A e B senza necessità di alcuna consultazione o autorizzazione. Ma non solo non lo ha fatto, ma non vi è alcun riferimento, nei provvedimenti adottati sino ad oggi, che possa far ritenere che ne abbia l’intenzione”.

“Viceversa sia in occasioni pubbliche che private la Lega Nazionale Dilettanti ha assicurato l’Aic che laddove fosse stata avanzata, nel prossimo Consiglio Federale, una proposta in tal senso, l’Associazione Calciatori avrebbe potuto contare sulla disponibilità dei rappresentanti della Lnd a discutere della tematica”.

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