foto Brucculeri

GREVE IN CHIANTI – Undici mesi dopo, un quarto d’ora in campo e un gol per cancellare tutte le paure. Leonardo Svelti si era fatto male il 12 ottobre del 2025 alla terza giornata del campionato scorso.

Un contrasto aereo con un giocatore della Dinamo Florentia all’inizio di una partita maledetta che era poi stata sospesa per un altro infortunio grave: il peso che ricade tutto sul ginocchio sinistro, il legamento anteriore andato, operazione, riabilitazione, una annata persa per l’attaccante di una Grevigiana arrivata quasi a un passo dalla Prima Categoria. Una tortura ulteriore non poter aiutare i compagni nei momenti decisivi.

Ma ecco che domenica scorsa, a un quarto d’ora dalla fine, mister Oliarca lo ha mandato in campo a Mercatale nella sfida di Coppa Toscana. In tempo proprio per toccare un pallone e mandarlo in rete per il 2-0 e tornare ad esultare con le altre maglie gialloblù.

“Non pensavo nemmeno di entrare, in una partita così sentita anche dal punto di visto agonistico – racconta Leonardo – poi il mister mi ha messo dentro. Avevo un po’ di paura all’idea, ma appena sono entrato in campo non ho più pensato al ginocchio e sono stato bene. Il gol è stato una soddisfazione unica, gli abbracci dei compagni una grandissima emozione”.

Sono stati mesi lunghi e impegnativi: “E’ stata una sensazione difficile all’inizio, avevo un gran dolore e ho pensato anche che volevo smettere di giocare. Poi i compagni, la fidanzata, la famiglia, mi hanno dato lo stimolo giusto per continuare”.

Lunghi mesi a lavorare per il recupero: “Ho passato tutta l’estate ad allenarmi con un preparatore personale, quando i compagni erano in ferie: nessuno si aspettava che sarei stato pronto per affrontare tutta la preparazione con la squadra fin da agosto. Ma nemmeno io sinceramente ero fiducioso di essere a questi livelli adesso. Anche se il rientro dovrà essere graduale, devo ritrovare la forza muscolare nel suo complesso, ma essere tornato in gruppo e in una partita ufficiale per me significa tanto”.

Dove può arrivare intanto questa Grevigiana? “Le prime sensazioni sembrano positive. Speriamo intanto in un’annata in cui ci siano meno infortuni che nell’ultima e che quindi possiamo riprovarci come lo scorso anno. Di sicuro ci sono tutti i presupposti per fare bene. Sappiamo che si sono diverse squadre nuove nel girone, che quindi non conosciamo, e sappiamo che le altre si sono tutte rafforzate e che le avversarie di livello sono tante”.

Cosa vi è mancato nell’ultimo campionato per poterlo vincere? “Il rammarico è stato quello, dopo aver vinto a Peretola, di aver fatto un solo punto nelle due successive in casa con squadre che stavano molto sotto a noi in classifica. Forse eravamo stanchi, forse abbiamo pagato i tanti infortuni, forse la rosa era molto giovane. Ma di sicuro con il mister stiamo lavorando proprio per non commettere gli stessi errori, per migliorare”.

Stare fuori certe volte è stato difficilissimo: “Sì, è stato difficile seguire la squadra senza poter dare un contributo. Sono sensazioni difficili da spiegarle: vorresti essere in campo e invece sei in tribuna con le stampelle e appena ti muovi ti fa male da morire il ginocchio”.

Sempre e solo vestito di gialloblù, tranne un anno a Tavarnuzze negli Allievi, Leonardo ha visto crescere il progetto Grevigiana, con una squadra giovane e con giocatori del luogo: “E’ servito un primo momento di assestamento, qualcuno ha ricominciato dopo aver smesso, poi si è formato un bel gruppo nel corso degli anni. Noi ormai più esperti, ai nuovi cerchiamo di far capire cosa significa la Grevigiana, quanto sia importante coinvolgere la gente del paese e come provare a fare il nostro contributo per fare il bene del paese che rappresentiamo”.

Quale è l’obiettivo di Leonardo Svelti nel momento del suo ritorno in campo? “L’intenzione è quella di non bruciare le tappe, andare avanti con un rientro graduale e a quel punto di poter dare un contributo alla squadra. Il gol di domenica è stata una bella iniezione di fiducia ma so che si dovrà aspettare il girone di ritorno perché io sia nella forma migliore”.

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