BIRMINGHAM – E’ un Leonardo Fabbri con la medaglia d’oro al collo, una corona in testa e un sorriso stampato in volto quello che si è presentato ai microfoni ieri, lunedì 10 agosto, dopo il trionfo nella gara di lancio del peso agli Europei di Birmingham.
Lancio del peso, Leonardo Fabbri campione d’Europa: il pesista ripolese trionfa a Birmingham
“Nel 2024 ero il Fabbrino che sognava serate così – dice ai canali ufficiali della Fidal, la federazione italiana atletica leggera – Nel 2026 c’è un Fabbri fiducioso: è la mia consacrazione”.
“Ero molto fiducioso – prosegue Fabbri – Ma la corona che mi ero portato avevo deciso che l’avrei tirata fuori solo in caso di 22; ho esultato anche al 21, che sapevo sarebbe servito per vincere, ma volevo a tutti i costi il 22”.
“Nel 2024 c’era un Fabbrino che sognava – ribadisce il campione ripolese – e che non aveva vinto niente di importante, che pensava a serate come questa. Oggi penso sia una consacrazione, la dimostrazione di avere la fiducia che invece avevo perso dopo Parigi”.
“Primo pensiero? Su quanto sono stato stupido dopo Parigi – conclude – a dar retta agli sfigati che mi offendono, ma ora mi godo tutto, sono felice, vado agli allenamenti contento, sorrido prima di lanciare”.
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