Da sinistra, Roschi, Arnetoli e Kostner

SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – Leonardo Arnetoli, Gianmarco Kostner e Jury Roschi: ovvero capitano, vice capitano e… sanpolese, il “giovane del posto” che indossa la maglia del suo paese.

E’ una chiacchierata a tre voci quella che SportChianti fa alla vigilia della delicatissima ultima giornata del girone E di Seconda categoria.

Che vedrà scontrarsi, nello stadio mercatalino in via dei Cofferi, il San Polo contro il Mercatale: un derby il cui risultato sarà fondamentale per definire la griglia, e soprattutto l’avversario e chi avrà il fattore campo a vantaggio, nei playout (nell’altra gara che coinvolge questa zona di classifica, il Gracciano va a far visita a uno Staggia Senese senza più alcuna ambizione di classifica).

Classifica zona playout girone E, Seconda categoria

  • Virtus Bronzetto 34

  • Mercatale 28

  • Gracciano 27

  • San Polo 27

  • Dinamo Florentia 13 (già retrocessa)

Domenica ultima di campionato, un derby con il Mercatale che vorrà dire tanto per la “griglia play out”: come ci arriva la squadra?

“Sarà una partita difficile e molto importante, su un campo complicato. Però la squadra sta bene, veniamo da buoni risultati e ci stiamo allenando con il giusto spirito e la giusta intensità. Arriviamo pronti, con fiducia e con la convinzione di poter fare una grande partita, una cosa che ci è mancata tanto nell’arco dell’anno ma che stiamo ritrovando sempre di più…

Cosa raccontano queste ultime di campionato, che clima si respira?

“Sicuramente in queste ultime settimane sono tornati un po’ di entusiasmo ed euforia, grazie ai risultati. Venire il mercoledì al campo dopo una vittoria è diverso: c’è più entusiasmo e si respira un clima migliore rispetto a quando i risultati non arrivavano. Il gruppo è coeso e felice di stare insieme, tutti abbiamo voglia di allenarci e fare bene. Non è stato comunque un periodo facile, tra momenti di difficoltà e il cambio di allenatore, c’è stata anche la sensazione di essere di fronte a un’impresa quasi impossibile. Adesso però è tornata consapevolezza, ci crediamo e siamo uniti per raggiungere l’obiettivo”.

Guardiamo un attimo indietro, che annata è stata?

“E’ stata un’annata difficile: venendo dalla Terza categoria il livello e le difficoltà sono aumentati, e la differenza si è sentita. Dalla posizione in cui siamo non possiamo parlare di annata positiva, però è stata una stagione che ci ha fatto crescere. Nonostante tutto, la società e tutti i componenti dello staff si sono dimostrati sempre presenti e all’altezza della categoria, mettendoci nelle condizioni migliori per lavorare e riuscendo a creare una vera e propria famiglia. Per molti di noi che venivano da fuori, San Polo era una realtà che conoscevamo poco, ma si è rivelata una piacevole scoperta, sia a livello organizzativo, di società, che per l’aspetto umano, con le persone che ci sono sempre state vicine.

Cosa vi sentireste di dire, infine, prima di quest’ultima di campionato? Quante possibilità date al San Polo di salvarsi?

“Siamo superstiziosi, quindi non daremo una percentuale sulle possibilità di salvarci. Però sicuramente la voglia, la determinazione e la volontà di portare a San Polo questo obiettivo sono grandi, e ce la metteremo tutta per raggiungerlo. Come squadra vogliamo finire l’anno senza rimpianti, daremo tutto quello che abbiamo dentro con una voglia matta di arrivare prima su ogni pallone. Sappiamo bene l’importanza di questa partita, e quanto ci teniamo: sono gare che si preparano quasi da sole, perché gli stimoli e la voglia vengono da sé”.

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