Michele Haimovici (foto FC Empoli)

BARBERINO TAVARNELLE – Da ieri, sabato 7 febbraio, da quando si è appresa la notizia della morte di Michele Haimovici, 54 anni, una vita nel mondo del calcio a livello professionistico e dilettantistico, è un fiume in piena di ricordi, condoglianze, dolore.

A partire dal primo cittadino di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli.

“Michele se ne è andato troppo presto – dice Baroncelli – La nostra comunità perde un uomo, un Ccittadino che per noi tutti è e sarà sempre un esempio di valori”.

“Troppo presto Michele – conclude – troppo presto ma sei e sarai sempre con tutta la nostra comunità che oggi rimane attonita e in silenzio per la tua partenza. Grazie Michele a nome di tutta la comunità e un abbraccio forte e pieno di amore a tutta la famiglia”.

Pieno di dolore il ricordo dell’Aiac, l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio: “Michele Haimovici si è spento, l’AIAC piange la perdita di un figlio”.

“Un dolore acuto – proseguono – un lutto che sgomenta la grande comunità dell’Aiac. All’ospedale fiorentino di Careggi, dove era stato trasferito ieri dalla sua casa di San Donato in Poggio, si è spento Michele Haimovici. per dodici anni addetto stampa dell’Assoallenatori. Una malattia inesorabile, comparsa due anni fa, ha avuto ragione della sua serena resistenza”.

“Cinquantaquattro anni da poco compiuti – lo descrivono – nato a Poggibonsi, giornalista campione del mondo al seguito della Nazionale nel 2006, già addetto stampa dell’Empoli, era approdato alla Segreteria dell’Aiac, allora guidata da Giuliano Ragonesi, nel gennaio 2012. Sornione, attento, lucido, sportivo appassionato (calcio, padel, sci le sue discipline preferite), allenatore abilitato, ironico e autoironico, sragionava solo se si trattava di parlare della sua adorata Juventus”.

“Piango la perdita di un figliolo, di una persona per bene” le parole commosse del presidente Renzo Ulivieri.

I vice presidenti Vossi, Camolese e Perondi, il segretario generale Perdomi, la vice segretaria Daniela Pepi, il consiglio direttivo e tutta l’Aiac si stringono alla famiglia, alla compagna, agli amici in questo momento di cupo disorientamento. Ricordando e riscaldandosi alle sue ultime parole: “Perdete tempo ad amarvi”.

Il dolore di Tavarnelle: a 54 anni l’addio a Michele Haimovici. Ha dedicato al calcio gran parte della sua vita

Morte di Michele Haimovici, il cordoglio del San Donato Tavarnelle: “Una figura di grande umanità”

Molto sentito anche il ricordo dell’FC Empoli, società in cui Haimovici aveva svolto il ruolo di addetto stampa.

“Il presidente Fabrizio Corsi – si legge in una nota – la vice presidente e amministratore delegato Rebecca Corsi, i dirigenti e tutto l’Empoli Football Club esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Michele Haimovici, giornalista che per anni ha raccontato le vicende azzurre e che successivamente ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione del club dal 2013 al 2017″.

“Sono quelle notizie che non vorresti mai sentire – lo ricorda Rebecca Corsi – Voglio ricordare Michele solare e sorridente, come l’ho sempre conosciuto, appassionato dei nostri colori, che ha seguito e raccontato con passione e professionalità. In questo momento di grande dolore desidero mandare un grande abbraccio a tutti i suoi cari”.

“Alla famiglia e a tutti i suoi cari – conclude l’Empoli – vanno le più sentite condoglianze e la sincera vicinanza della società azzurra in questo momento di profondo dolore”.

Nella sfida di ieri sera contro il Palermo, la squadra azzurra ha giocato col lutto il braccio per commemorarne la scomparsa.

I COLLEGHI

Molto sentiti anche i ricordi dei colleghi, che per anni hanno lavorato fianco a fianco.

Come Sara Meini, giornalista Rai: “L’Empoli, il Siena, la Juventus – scrive in un ricordo – Il calcio. La Nazionale Italiana. La Figc. Coverciano. L’Associazione Allenatori. Il giornalismo”.

E poi, “gli azzurri. E i bianconeri. Le sue passioni vere. Le battute. La simpatia. Il sorriso”.

“Un collega stimato – dice Meini – Toscanaccio vero. Uno sportivo. Un ragazzo perbene che perde la vita a 54 anni, dopo aver lottato a lungo contro la “stronza”, senza mai perdere dignità e umanità”.

“Qualche mese fa si era congedato dai social con un post bellissimo – conclude – Un saluto finale che resta un insegnamento per tutti: “Perdete tempo ad amarvi”. Ciao Michele, sei stato e sarai sempre un campione del mondo”.

Un altro ricordo è di uno dei “decani” ormai del giornalismo sportivo fiorentino, Mario Tenerani: “Addio Michele, non è giusto. Ti ricordo come collega bravissimo e come amico di tante esperienze calcistiche. Riposa in pace, ti mando un bacio in cielo”.

Il funerale si svolgerà martedì 10 febbraio alle 15 alla Collegiata di Poggibonsi. Per chi lo vuole salutare prima, Michele sarà in chiesa dalle 12.45

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