SAN CASCIANO – Così come ha fatto il suo compagno di squadra, Giulio Lumachi, Lorenzo Sandroni, centrocampista classe 1999, saluta la “sua” Sancascianese con una lunga lettera aperta.

Lettera affidata anche ai suoi profili social.

CERTI AMORI NON FINISCONO

“Cara Sanca, non avrei mai pensato di arrivare a scrivere una lettera come questa.

Scrivere queste parole non è facile, perché significa salutare quella che per ben 8 anni è stata la mia seconda casa, all’interno di una società che mi ha visto crescere e a cui sono legato da ben 23 anni.

Sono arrivato in prima squadra, dopo tre stagioni in prestito al Tavarnelle, che ero ancora un ragazzo di 19 anni, pieno di sogni e con tanta voglia di mettermi in gioco, in un momento in cui la squadra militava in Seconda categoria.

Oggi me ne vado a 27 anni, da uomo e da calciatore, lasciando questa maglia dove merita di stare: salva nel campionato di Promozione.

In questi 8 anni abbiamo vissuto davvero di tutto. Anni intensi, fatti di gioie immense ma anche di momenti tristi, in cui abbiamo dovuto
stringere i denti.

Penso alla finale di Coppa Toscana di Seconda categoria, conquistata con il sudore e poi mai giocata a causa del Covid: un boccone amaro che avrebbe potuto abbatterci. E invece siamo andati avanti.

Siamo saliti in Prima categoria, abbiamo vissuto le montagne russe dei playoff e, l’anno successivo, l’inferno e la tensione dei playout.

Ma il calcio toglie e il calcio dà. La nostra più grande scalata è culminata con la vittoria della Coppa Toscana di Prima categoria e lo storico
salto in Promozione, fino ad arrivare a quest’ultima stagione: un’annata di sacrificio e di carattere, conclusa con una salvezza che per noi vale quanto uno scudetto.

Lascio questo gruppo consapevole di aver dato tutto, ogni singolo minuto, per questi colori.

Ringrazio chiunque abbia condiviso con me un pezzo di questo viaggio: i compagni di squadra (ormai diventati fratelli di campo), tutti gli
allenatori e i vari componenti dello staff, i dirigenti che in questi anni sono passati da qua e tutti i tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto.

Siete stati speciali, tutti indistintamente, perché senza di voi nulla sarebbe stato lo stesso.

Voglio fare un ringraziamento speciale a Duccio (Becattini, n.d.r.): senza di lui non sarebbe stato possibile vivere tutto questo insieme.

E per ultimo a Saverio (Papi, n.d.r.), forse la persona più importante di questa società, colui che fa andare avanti il mondo della prima squadra; sicuramente lo è stato per me, supportandomi sempre dal primo anno fino all’ultimo, proprio quando ne ho avuto più bisogno.

Detto questo, porterò con me ricordi indelebili e la certezza che, ovunque andrò, un pezzo del mio cuore rimarrà sempre qui.

Non è di certo un addio, ma solo un arrivederci: sono sicuro che le nostre strade si ritroveranno. Il mio cuore batterà sempre gialloverde. Forza Sanca sempre!

Dal vostro motorino”.

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