CERBAIA (SAN CASCIANO) – Il tecnico del Cerbaia Francesco Sacconi, primo in classifica nel girone C di Prima categoria (insieme allo Jolo), individua due momenti di svolta in questa stagione.

Nella lunga chiacchierata con SportChianti infatti, ha in mente due momenti ben precisi, uno in campo e uno fuori dal campo, in cui la sua squadra ha girato la chiave e fatto partire il motore.

Ma… andiamo con ordine.

Mister, primi in classifica con lo Jolo, 14 risultati utili di fila. Che Cerbaia è a questo punto della stagione? E il “suo” Cerbaia a questo punto?

“Il cerbaia è della gente di Cerbaia. Il Cerbaia è del presidente e della dirigenza, sempre presenti. Il Cerbaia è di un gruppo di ragazzi eccezionali, che ha sempre creduto in me e che dà tutto per la maglia. Il Cerbaia è dei tifosi che ogni domenica cantano per noi. Io mi sono amalgamato e coeso con tutto questo: e ci ho messo un po’ del mio. Ora siamo una cosa sola. Quindi sarebbe riduttivo dire che “è il mio Cerbaia”. È il nostro Cerbaia.
Per quanto riguarda la classifica ora non conta. Stiamo facendo bene, ma non siamo a nulla. Quello di cui sono veramente orgoglioso è che nonostante i numerosi infortuni (tutti da trauma) la squadra non si piange mai addosso, ma combatte tutte le domeniche”.

Anche nel turno scorso, vittoria in uno scontro al vertice contro il Quarrata Olimpia. Domenica prossima trasferta in casa della Libertas Barberino Tavarnelle. E’ il momento decisivo?

“Abbiamo vinto contro una grande squadra che parte, per loro stessa ammissione, per stravincere il campionato. Domenica andiamo ad affrontare un’altra grande squadra, punto. Questo è un campionato troppo difficile, con tante squadre forti, per poter etichettare la prossima partita come momento decisivo”.

Si può dire che la vostra stagione sia “girata” nella clamorosa rimonta in casa del Novoli?

“Ci sono due momenti importanti nella nostra stagione: il 2 novembre il tragico evento dell’alluvione ha colpito casa mia. Il 5 novembre, con il campionato fermo, avevo tutta la squadra e tutta la società a spalare il fango, a pulire, a spostare mobili, a togliere l’acqua con i secchi. Ero l’allenatore del Cerbaia da meno di tre mesi. Ho capito di avere sì ottimi giocatori da allenare, ma soprattutto uomini straordinari. Per quanto riguarda il campo la stagione è girata a Novoli: solo uomini straordinari ribaltano una partita così”.

Dove potete ancora migliorare secondo lei?

“C’è sempre da migliorare. In tutto. In tutti i reparti. Dobbiamo continuare a crescere senza accontentarci, perché come già detto questo è un campionato difficilissimo. E dobbiamo ricordarci sempre, come dice il mio capitano, che per un periodo siamo stati in zona playout: ancora non abbiamo fatto niente”.

Faccia, infine, una… promessa ai tifosi cerbaioli.

“Prima di tutto li ringrazio. E gli prometto che noi daremo sempre tutto, combattendo per il nostro Cerbaia”.

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