FIESOLE – Si è parlato molto da sabato scorso della brutale aggressione avvenuta dopo la partita Juniores fra Fiesole e Rondinella Marzocco, quando atleti, dirigenti e genitori della squadra ospite sono stati aggrediti all’uscita dallo stadio “Poggioloni”.

A distanza di qualche giorno torna a prendere la parola il Fiesole, per “ribadire la nostra vicinanza ad atleti e famiglie coinvolte in questa vicenda ingiustificabile”.

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“A seguito della rilevanza nazionale dell’episodio – prosegue la società biancoverde – molte testate giornalistiche ci hanno contattato per chiederci informazioni sullo svolgimento dei fatti. Fino ad oggi e nei prossimi giorni non rilasceremo dichiarazioni riguardanti i particolari dell’episodio verificatosi, in quanto collaborando strettamente con le forze dell’ ordine, vogliamo attendere che sia fatta tutta la chiarezza necessaria per determinare i ruoli dei partecipanti all’episodio sotto indagine. Vogliamo solo chiarire alcuni aspetti che ci sembra doveroso affrontare viste le accuse mosse verso la nostra società”.

“Il Fiesole Calcio – premettono – si ritiene parte lesa in questa vicenda, in quanto ha visto legare il proprio nome ad un atto avvenuto al di fuori del proprio ambito di competenza che ha comportato la trasposizione dell’immagine della nostra società in antisportiva e violenta”.

“Il Fiesole Calcio – proseguono – sta collaborando in maniera attiva nell’individuazione di protagonisti dell’episodio sotto indagine”.

“Terminata la fase d’indagine attualmente in corso – riprendono – qualsiasi tesserato del Fiesole indagato verrà sospeso sino ad avvenuto giudizio da parte delle autorità competenti. E se tali responsabilità verranno appurate, saranno espulsi definitivamente”.

“Non esiste nessun nesso – affermano – tra le dimissioni di un nostro collaboratore e l’essere riconosciuti come società complice; Gabriele ha deciso di dimettersi senza che fossero ancora appurate le responsabilità, in quanto collaboratore anche della società sportiva Rondinella”.

“Al momento – informano – abbiamo bloccato ogni commento sui nostri social in quanto, a valle dell’etichetta affibbiataci nel raccontare la vicenda. Siamo stati invasi da commenti di haters che abbiamo deciso di oscurare per non dar adito ad altra violenza. Una volta terminate le indagini preliminari delle forze dell’ordine, saremo come sempre disponibili per ogni chiarimento ulteriore”.

“Ci auguriamo – concludono – che nel più breve tempo possibile sia fatta luce sull’ episodio. E ci auguriamo di poter incontrare presto anche i ragazzi della Rondinella presso il nostro impianto sportivo, per poter mostrare la vera faccia della comunità fiesolana. Un grazie particolare alle tantissime società che ci hanno dimostrato vicinanza, con attestati di stima e solidarietà durante queste giornate difficili”.

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