Simone Ferravante in maglia CSL

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Il “totem” d’attacco. L’ariete. Che anche in dieci minuti sapeva risolvere le partite. Dare coraggio e sostanza.

Dopo cinque anni Simone Ferravante saluta il Centro Storico Lebowski. E come la maggior parte degli addii alla maglia grigionera, le parole sono dolci.

“Quando arrivai nel 2016 – inizia – c’era tutto ciò che sarebbe servito per fare quello che abbiamo fatto, ma non si vedeva in maniera limpida”.

“Ci voleva di credere nelle persone – prosegue – di dare di più di quello che si era abituati ad una squadra di calcio”.

“Il primo colloquio fatto dove capitava – ricorda – e subito la sensazione di salire su un treno che sarebbe partito a gran forza”.

Non è che tutto sia andato sempre liscio…: “Un primo anno un po’ così, poi l’anno della vittoria del campionato con la grande intuizione della collaborazione con l’Impruneta Tavarnuzze e tante altre attività che non potrei riassumere”.

“Due anni di Promozione belli intensi – dice ancora – fatti da squadra con un secondo posto sul campo e un terzo posto prima dello stop Covid. Per non parlare delle battaglie in coppa”.

Ricorda anche qualche numero: “98 presenze, 31 gol, gli assist non li conto. Il gruppo che ha vinto sia la Prima categoria sia che ha fatto il primo anno di Promozione era composto per larga parte da giocatori che hanno fatto tutto il percorso.

“Non credo ci sia stata soddisfazione più grande – conclude – di aver fatto parte di un progetto ambizioso migliorandolo con il proprio contributo. Ragazzi miei, mo’ tocca a voi!”.

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