GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Il secondo debutto è arrivato domenica, a sorpresa, contro il Badesse: chiamato a partire titolare all’ultimo istante per lo stop di Villagatti nel riscaldamento.

Jacopo Zagaglioni, centrocampista classe ’85, è l’ultimo arrivo del mercato invernale rossoverde dopo l’avvio di stagione nella Colligiana: “Sono arrivato alla fine della scorsa settimana, giusto il tempo di mettere piede in spogliatoio. La realtà è sempre di ottimo livello, qua a Grassina, e c’è voglia di tornare in posizioni che competono davvero a questa società” ha raccontato ai social della società ripolese.

Poi la mente torna a tre anni fa, alla prima esperienza con il Grassina: “L’ambiente è cresciuto alla pari coi risultati che ha centrato la squadra nell’ultimo biennio. Ho parlato col presidente Zepponi: in lui ho rivisto la stessa ambizione che mostrava tre anni fa. Mister Innocenti poi è subentrato sulla panchina rossoverde proprio nell’anno in cui giocavo io: lo ricordavo come un ragazzo molto giovane, adesso ha acquisito grandissima esperienza come allenatore e si è già tolto diverse soddisfazioni”.

Zagaglioni con la maglia del Grassina nella stagione 2017/2018

Quindi una valutazione su domenica scorsa: “La partita in sé non ha visto una brutta prova da parte nostra. Io ho visto impegno e voglia da parte dei ragazzi: stiamo lottando tutti dalla parte giusta, desiderosi di allontanarci il prima possibile da quelle brutte posizioni di classifica. Non ci sono alibi; sappiamo di avere tante assenze nel gruppo squadra, ma dobbiamo essere bravi ad andare oltre le scusanti”.

“Alla Colligiana non giocavamo da inizio ottobre – ha quindi spiegato – ma non ho mai smesso di allenarmi individualmente. Ho cercato di stare sul pezzo per guadagnarmi una chance in Serie D in questo mercato invernale e ho avuto la soddisfazione di tornare qua a Grassina: il ruolo in campo è secondario, quando mi è stato chiesto di giocare in difesa non ho fatto drammi, si trattava solo di arretrare il mio baricentro di qualche decina di metri”.

E poi una valutazione sulla forza dell’esperienza: “Ogni giocatore anziano è leader a suo modo ed in questo momento abbiamo bisogno di tutti. Ho visto che Villagatti ha provato davvero in tutti i modi a scendere in campo domenica, così come Degl’Innocenti che nonostante il gesso è venuto in tribuna a sostenerci e poi in spogliatoio a fine partita. I ragazzi remano dalla stessa parte. Sono segnali evidenti che i leader non mollano di un centimetro”.

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