TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – 26 dicembre 2021, in cartellone CS Lebowski-Inter di Coppa Italia. Sarà mai possibile un giorno?

E’ quello che la società grigionera si immagina nell’ottica di una Coppa nazionale ripensata totalmente nella formula.

“Una settimana fa – scrive il CSL – abbiamo detto che a noi piacerebbe una Coppa nazionale che, come in Inghilterra, dia la possibilità anche alle squadre dilettantistiche di coltivare il sogno di affrontare i mostri sacri del calcio. Le reazioni sono state entusiaste e massicce. In molti hanno colto il punto della questione: trovare soluzioni credibili per salvare il calcio dilettantistico da una pericolosa crisi. Per questo motivo abbiamo pensato a due proposte concrete di tabellone”.

Così sono nate due proposte, tenendo conto soprattutto di due punti: “un ritorno di fiamma della passione; una redistribuzione economica che sostenga anche le categorie dilettantistiche, fondamentali per lo sviluppo del calcio italiano e per la socialità nei territori”.

“Noi pensiamo – proseguono – che con la nostra formula si riempirebbero di nuovo tutti gli impianti, a partire dal primo turno preliminare. Perché “chissà se vinciamo con chi andiamo a giocare” è un pensiero che già basta per uscire di casa e recarsi al campo del proprio quartiere o del proprio paese di provincia. E pensate ad esempio a tutti i derby elettrizzanti che si disputerebbero nei primi turni, proprio nel paese dei campanili, delle rivalità, delle identità cittadine e provinciali. Potrebbe essere un grande rilancio per tutto il sistema. Per le squadre dilettantistiche ci sarebbe più possibilità di attrarre risorse dal territorio e stringere collaborazioni importanti. Secondo noi vale la pena di pensarci seriamente”

La proposta più radicale: “tre turni preliminari, dei quali il primo con tutte le squadre di Eccellenza e 620 di Promozione (circa 2/3 delle 925 totali a livello nazionale), il secondo con l’ingresso delle squadre di D e il terzo con l’ingresso delle squadre di C, il tutto a sorteggio integrale su base regionale e/o di regioni vicine per limitare i costi delle trasferte. Poi un tabellone principale a 256 squadre, ovvero le 40 di A e B più le qualificate dei primi tre turni; il tabellone si compone tutto adesso, a sorteggio integrale. Nei primi due turni le squadre di ranking maggiore giocano fuori casa, infine sorteggio del campo per tutti i restanti turni. Una vera emozione. Il vantaggio di questa formula è che, mischiando fin dal terzo turno squadre professionistiche e squadre dilettantistiche, massimizza le risorse che arrivano al calcio dilettantistico. Il calcio professionistico non sarebbe costretto a destinare una “tassa” alle categorie inferiori, dovrebbe solo generosamente prestarsi a giocare qualche partita”.

Poi quella più morbida: “Quattro turni preliminari: i primi due vengono giocati da tutte le squadre di Eccellenza e le migliori 272 di Promozione (grosso modo quelle qualificate ai playoff nella stagione precedente), con sorteggio integrale su base regionale e/o di regioni vicine; il terzo e il quarto vedono la partecipazione di tutta la serie D, con sorteggio integrale su una suddivisione geografica nord/centro/sud. Si passa poi al tabellone principale: al primo turno entrano tutta la serie C e le ultime 8 squadre di B, sorteggio integrale ma le squadre di B e C giocano questo turno fuori casa; al secondo turno entrano le restanti di B e le ultime 4 di A (le neopromosse più una) che giocheranno in trasferta, sempre con sorteggio integrale. Al terzo turno finalmente entrano tutte e si compone a sorteggio integrale il tabellone definitivo a 64 squadre. Le 16 squadre di A giocano questo turno fuori casa. Dal turno successivo si segue il tabellone e si sorteggia il campo”.

Uno studio attento e appassionato che ha portato anche a immaginare un vero e proprio tabellone, con l’estrazione delle squadre qualificate.

E in questo magico puzzle alla fine ecco che nei trentaduesimi di finale si avvererebbe un incrocio da sogno: Lebowski-Inter appunto.

“Noi abbiamo avuto una rivelazione in sogno – fa volare la fantasia il CSL – Al primo turno preliminare abbiamo battuto la Rondinella 3-0 con una prestazione perentoria; al secondo, con l’Antella, squadra di Eccellenza, la prima impresa con un difficile 3-1 in rimonta. È la volta delle squadre di D, è subito Sangiovannese: prestazione coriacea, avversari neutralizzati e un 1-0 di rabbia ai supplementari; tocca al Trastevere Calcio, che ricorre a un turnover forse leggermente eccessivo perché si gioca la vetta del campionato, lo costringiamo sull’1-1, vinciamo ai rigori. Siamo nel tabellone principale, è già storia. Si gioca col Padova, prima squadra professionistica nella nostra storia. Ci sottovalutano veramente molto, mettono in campo praticamente gli Allievi Nazionali, ma a inizio partita vanno sotto di un gol e un cartellino rosso e non la riprendono più, nemmeno con l’inserimento di qualche titolare. Finisce 2-0. Secondo turno, servirebbe proprio una mano santa nel sorteggio, ed è la volta buona che arriva: il Pinerolo, squadra di Eccellenza che come noi ha fatto l’impresa. Il campo si sorteggia, andiamo su noi, siamo 1500, certo con un bel po’ di curiosi al seguito, la qualità del tifo magari ne risentirà, ma che spettacolo. Vinciamo 3-2 una splendida battaglia. Ed eccoci qui”.

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