GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Sono bastati pochi minuti ieri alla “Pantera” per sbloccare il risultato al Pazzagli.

Per Claudio De Sousa, 35 anni compiuti lo scorso agosto, è stato il 100° gol in campionato (più spiccioli importanti nelle coppe) di una carriera partita dalla Lodigiani.

Il primo lo aveva segnato in Serie A contro il Messina 16 anni fa, con la maglia della Lazio allenata da Mimmo Caso: entra al posto di Roberto Muzzi e segnò il 2-0 all’Olimpico alla sua seconda presenza nella massima serie (dopo aver esordito contro il Milan un mese prima), su assist di Pandev. E a fine partita Paolo Di Canio lo porta a raccogliere l’ovazione della Nord.

Sembrava una grandissima carriera in fieri quella dell’attaccante italo-angolano. E invece non sarà così, anche per qualche problema fisico di troppo che ha condizionato la carriera.

Una mezza stagione al Toro in Serie B (con un gol), poi un peregrinare su e giù per l’Italia: Catanzaro, Ancona, Pescara, Murata, Chieti, L’Aquila, Como, Racing Roma, Fondi, Viterbese, Aprilia.

Poi lo scorso anno l’arrivo all’Ostia Mare per quello che rimane comunque un attaccante che in Serie D può fare la differenza.

E alla fine la cifra tonda festeggiata al “Pazzagli”, coi tre punti conquistati dai suoi viola in casa del Grassina.

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