FIRENZE – Un passo importante nell’ottica della ripresa della ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile.

Il presidente del Comitato Regionale Paolo Mangini commenta così il nuovo protocollo della Figc: “Ritengo che sia sicuramente migliorativo rispetto al precedente con l’autorizzazione, finalmente, allo svolgimento degli allenamenti di gruppo e delle competizioni sportive anche in ambito federale, andando quindi ad uniformare le nostre attività con quelle a carattere amatoriale già autorizzate da tempo dalle Regioni”.

“Un primo fatto importante soprattutto ora che molte squadre iniziano la preparazione, che potranno, quindi, svolgere con la conoscenza delle indicazioni tecniche, organizzative e comportamentali richieste per contrastare il covid 19  prosegue Mangini – In generale, un fatto positivo perchè autorizza due aspetti della nostra attività che solo fino a qualche giorno fa non erano assolutamente definiti: la ripresa ufficiale degli allenamenti e quella delle gare”.

“Il protocollo contiene, e non poteva essere diversamente, norme comuni anche ad altri contesti non sportivi della nostra vita quotidiana (centri commerciali, grandi uffici pubblici ..) quali quelle comportamentali e di igiene della persona – va avanti – Nello specifico ritengo che siano presenti indicazioni troppo parcellizzate che necessitano di una adeguata sintesi per poter essere correttamente seguite, mentre ci sono altre prescrizioni, in particolare per quanto riguarda lo svolgimento delle gare, che devono, a mio parere, essere chiarite per poter dare alle società la possibilità di organizzare nel miglior modo possibile il giorno della partita di campionato o dei tornei. Ritengo che, in entrmbi i casi, sussistano margini per semplificare alcune procedure e che ho già posto all’attenzione della Lega”.

“Mi preme sottolineare – dice Mangini – anche, che sono presenti alcuni riferimenti e indicazioni relative a contesti sportivi che non appartengono all’ambito dilettantistico regionale e che possono produrre fraintendimenti e disorientemento. Vedi per esempio l’obbligo dei test sierologici, che è esclusivamente rivolto alle società di serie D.
E’ comunque innegabile che siano presenti delle incombenze di tipo organizzativo-logistico che gravano sulle nostre società, e che come Comitato aiuiteremo a risolvere con la consulenza del nostro ufficio impianti sportivi, all’interno del quale ho già attivato un’apposita sezione”.

“Per quanto riguarda la presenza del pubblico alle gare, prevista dall’ultimo DPCM – conclude – ho già informato gli uffici dell’Assessore Saccardi, che dovranno preparare la relativa ordinanza, per andare incontro alle esigenze specifiche e strutturali degli impianti sportivi delle nostre società dilettantistiche. Posso dire che c’è stata un’ampia condivisione, nel limiti del Decreto, rispetto a queste problematiche”.

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