POGGIBONSI – Primi interventi ufficiali in giallorosso per il nuovo direttore dell’area tecnica del Poggibonsi Aleandro Aiazzi e per il nuovo tecnico Stefano Calderini.

“Essere il Direttore dell’Area Tecnica dell’U.S. Poggibonsi mi onora – ha detto Aiazzi – Stiamo lavorando dalla mattina alla sera nell’intento di costruire la squadra; al momento siamo a buon punto con la difesa, dove alcune trattative sono in fase di chiusura. Meglio essere prudenti; finché non viene messo nero su bianco non sono solito sbilanciarmi. Anche nei reparti del centrocampo e dell’attacco abbiamo dei discorsi aperti con alcuni calciatori, anche se vanno ancora perfezionati dei dettagli. Stiamo sondando il terreno anche per un attaccante centrale che contribuisca alla causa con diversi goal”.

“Il Poggibonsi – prosegue – conoscerà un profondo rinnovamento, ma alcuni profili dell’anno scorso possono fare ancora al caso nostro ed infatti stiamo valutando anche delle conferme. Il parco delle quote invece è un argomento delicato; credo che le società di Eccellenza siano state colte di sorpresa dal mancato blocco degli under. Il nuovo regolamento ci chiede di inserire in organico anche i classe 2002; siamo impegnati nella dura ricerca dei profili adeguati corrispondenti a quest’annata. Teniamo presente che il mercato è lungo e servirà la giusta dose di pazienza, inserendo un tassello alla volta. Ci stiamo muovendo cercando di sbagliare il meno possibile per allestire una rosa degna di questa società. La riforma dei campionati secondo me è penalizzante. Avrei preferito 2 gironi da 18 formazioni, anziché 3 da 12, dove tra l’altro le prime classificate non ottengono la promozione diretta. Non facciamo proclami: l’unica ricetta vincente è il lavoro”.

“Ho sempre fatto parte del mondo del calcio ed amo questo sport – ha detto il tecnico Calderini – Baso i miei rapporti sulla chiarezza comunicativa e sul rispetto reciproco. La chiamata del Poggibonsi mi ha inorgoglito. Qualsiasi allenatore accetta immediatamente una richiesta di questo tenore. La stagione dopo la pandemia rappresenterà un’incognita: gli atleti sono fermi da mesi ed il campionato sarà corto. Farsi trovare pronti al via sarà essenziale. La nostra difficoltà potrebbe semmai essere il rinnovamento al quale la squadra andrà incontro”.

“Siamo consapevoli di come i tifosi del Poggibonsi da anni stiano aspettando l’agognata promozione in Serie D; un sogno che purtroppo non si è ancora realizzato – ha proseguito – Il Direttore sta costruendo la squadra con l’intento di creare i presupposti per un giusto mix tra giovani ed esperti. Il gruppo è in allestimento, perciò attualmente è opportuno mantenere un profilo più tranquillo ed essere equilibrati nelle dichiarazioni. Il mio modus operandi è mettere in piedi un impianto di gioco congeniale alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Parlare oggi di moduli penso sia fuori luogo”.

“A proposito di esperienza – conclude – il ritorno di Galbiati ovviamente può far pensare ad un centrocampo a tre. Una sua qualità però è di sicuro la duttilità, quindi ritengo che possa trovarsi a suo agio anche in un reparto a due. Naturalmente, per salvaguardarlo da alcune situazioni, ho messo in preventivo la possibilità di giocare a tre. Il Poggibonsi di certo vuole fare bene e se ci fosse l’opportunità di centrare un obiettivo importante ne saremmo felici.
Occorrerà pazienza e bisognerà remare tutti dalla stessa parte”.

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