l'allenatore uscente Filippo Lebri

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Un arrivederci commosso dopo tanti anni insieme, da calciatore ad allenatore.

Filippo Lebri ha salutato l’Impruneta Tavarnuzze e si prepara adesso alla nuova avventura nell’attività di base della Fiorentina.

“L’ASD Impruneta Tavarnuzze è diventata la mia seconda casa, una seconda famiglia e lo sarà ancora” comincia così il pensiero di Lebri sugli anni in verdeazzurro.

“In molti mi dicevano che ero un pazzo nel farmi 80 km andata/ritorno per andare ad allenare a Tavarnuzze, partendo alle 15 e tornando alle 22, ma per me non era così… Sicuramente non è stata una scelta lineare, ma in quella società c’era e c’è un qualcosa di magico… ho trovato la passione, il desiderio, l’energia, e la voglia di creare un fantastico percorso di crescita per tutti i bambini e ragazzi che entravano a far parte dei colori verde/azzurro”.

“Tante sono state le gioie – prosegue – sia da capitano della prima squadra, sia da collaboratore nel settore giovanile, che da allenatore della prima squadra…Ognuna con un sapore sempre nuovo ed unico. Ogni volta sentivi sempre la gratificante sensazione di avere stima e rispetto da parte di tutti”.

“Una vera storia d’amore con il presidente Claudio ed il vice Massimo – ricorda ancora – l’indimenticabile Giovanni (che porterò sempre nel mio cuore), il direttore sportivo Fausto, i dirigenti, i bambini, i ragazzi, gli allenatori e allenatrici, i giocatori, i custodi, i genitori, con l’idea che se metti energia e attenzione puoi costruire veramente qualcosa di bello ed importante”.

“Sono grato a tutta l’ASD Impruneta Tavarnuzze – scrive Lebri – Non è scontato avere la fortuna di vivere tutto questo. La vita di un allenatore/collaboratore è a termine (lo sappiamo) ed il risultato più grande non è vincere qualcosa, (fortuna peraltro che ci siamo tolti più volte in questi 7 anni)….tutt’altro, il risultato più grande è l’impronta che ci lasciamo dietro e questo mi ripaga di tutti gli sforzi, di tutti i sacrifici, di tutta l’energia che ho impiegato per dare il massimo per questa società. Grazie per avermi fatto sentire a casa”.

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