un momento del flash mob delle società fiorentine nel mese di maggio

FIRENZE – “Con incredibile stupore e delusione siamo costretti a prendere atto che, se per le iscrizioni delle squadre si annunciano sconti e rateizzazioni, invece per i tesseramenti, che avranno inizio dal 1° luglio e che rappresentano una voce pesantissima per le nostre casse, non è previsto ad oggi alcun tipo di agevolazione”.

È questo un dei passaggi-chiave della nota diffusa dal coordinamento “Calcio in rete” che riunisce una quarantina di società sportive toscane (tra le chiantigiane che hanno sottoscritto il documento ci sono Belmonte, Grevigiana, Cerbaia, Impruneta Tavarnuzze e Antella).

La richiesta è quella di un confronto urgente con la Federazione, proprio sui costi immediati richiesti alle società sportive: “In assenza di un provvedimento e di una presa di posizione chiara e forte in questo senso – si legge ancora – ci riserveremo di valutare forme di protesta di grande rilievo”.

Il coordinatore del gruppo è Fabio Giorgetti che, dopo una vita da centravanti sui campi toscani, oggi è anche presidente della Commissione Sport del Comune di Firenze. E, rispetto a quando era in area di rigore, non ha perso una goccia della sua grinta.

Fabio Giorgetti

“Dal 9 marzo le società si sono trovate con gli impianti chiusi, senza squadre, senza risorse e soprattutto senza la possibilità di pianificare nulla – spiega – Abbiamo riaperto da una ventina di giorni in modalità ancora non consone all’attività ma secondo quando è consentito dalle normative. Le nostre società si sono rese parte interlocutrici di un dialogo con le istituzioni e abbiamo avviato dei contatti sicuramente molto positivi. Anche se ad oggi nessuno ha ricevuto un euro di aiuto, se non la sostensione dei mutui in corso. In questa situazione, però, leggiamo addirittura sull’ultimo comunicato ufficiale che per i tesseramenti possibili dal 1° luglio dobbiamo ricaricare il portafoglio della società”.

“In sostanza – si legge nel comunicato – se una società di calcio giovanile e dilettante non effettuerà un cospicuo versamento sul conto corrente attivo presso la Figc entro il primo luglio, non potrà tesserare i propri ragazzi e bambini, mettendo a rischio in questo modo la ripartenza delle attività di centinaia di società di calcio dilettante che in questo momento non dispongono di alcuna risorsa. Non comprendendo la logica di questa scelta alla luce dei noti e gravi danni inflitti dall’emergenza sanitaria a tutto il sistema calcio dilettante, scelta che ci dicono effettuata su base nazionale e senza alcuna giustificazione da un anonimo comunicato, siamo a richiedere un urgente confronto e una presa di posizione immediata da parte degli organi Figc finalizzata ad una effettiva risoluzione del problema con una dovuta e significativa scontistica e posticipazione di quanto dovuto”.

“Non abbiamo usufruito di parte dei costi di tesseramento della scorsa stagione – prosegue Giorgetti – Speravamo che si potesse spostare la data dei pagamenti almeno di 60 giorni più avanti. E tutto questo avviene al momento senza nemmeno la certezza di una data di inizio dei campionati”.

“La Federazione è la nostra “casa” – va avanti – e un intervento del genere è semplicemente sconcertante. Fin qui il presidente Mangini ha lavorato bene e il nostro dialogo è stato produttivo. Se la responsabilità della decisione, come ci ha spiegato lui, è a Roma, allora c’è bisogno di una presa di posizione forte da parte dalla Toscana in ambito nazionale. Si deve capire bene quale sia in questo momento il disagio reale delle società”.

Ovviamente quello dei tesseramenti è solo uno dei temi: “Poi aspettiamo delle risposte dalla politica – continua ancora – I Comuni con l’allungamento delle concessioni, le Regioni con i contributi con le utenze. Così come deve essere data la possibilità alle aziende di investire nella società, deducendo gli investimenti dalle imposte. Lo sport, come la scuola, deve diventare una priorità della policia, per il ruolo educativo e sociale che ha nella vita di tutti, ogni giorno”.

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