ROMA – Dovrebbe essere oggi il giorno dei giorni, quello in cui realmente si deciderà il futuro del calcio dilettantistico e giovanile in vista della prossima stagione.

Ma più le ore passano e più la situazione si ingarbuglia.

In tarda mattinata si svolgerà la riunione di consiglio della Lega Nazionale Dilettanti, chiamata a sciogliere i dubbi sul meccanismo di promozioni e retrocessioni.

Ma ieri in tarda serata è stata pubblicato proprio dalla Lnd un comunicato ufficiale variamente interpretabile.

ll primo punto riguarda l’Eccellenza, per la quale sembra delinearsi lo scenario delle tre retrocessioni obbligatorie per gironi in tutte le regioni d’Italia.

“In relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale – si legge – attesa la diretta connessione con il Campionato di Serie D, devono applicarsi i medesimi criteri (…) pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza”.

Questo significherebbe per la Toscana le discesa in Promozione di Cuoiopelli, Castelnuovo Garfagnana, Virtus Viareggio, Foiano, Fortis Juventus e Rignanese, con la promozione in D di Pro Livorno Sorgenti e Badesse.

Ma per gli altri campionati, dalla Promozione in giù? Le coordinate sarebbero sempre le stesse?

In realtà più oltre nel documento si dice: “Con riferimento a tutte le altre competizioni sportive a livello Territoriale organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti, relative alla stagione sportiva 2019/2020, si attribuisce delega alla Lega Nazionale Dilettanti ed alle sue articolazioni territoriali al fine di stabilire i criteri relativi alla determinazione delle classifiche all’esito della definitiva interruzione delle medesime competizioni, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra, con possibilità di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/2021”.

Ci sarà quindi una delega completa ai singoli comitati regionali? In questo caso la Toscana potrebbe optare, come sempre promesso, per il blocco totale delle retrocessioni?

E nel caso si dovesse per forza far retrocedere delle squadre, saranno una per girone o dovranno essere tre per girone come previsto dal regolamento (anche se in quel caso sarebbero stati previsti i play-out…), seguendo l’esempio di quanto avvenuto in Serie D?

In quest’ultimo caso però sarebbe poi prevedibile a livello nazionale una miriade di ricorsi. Insomma, da qualunque punto si osservi la questione, pare un gran caos. Ma la giornata di oggi dovrebbe servire proprio a fugare ogni dubbio ulteriore.

Per quanto riguarda le chiantigiane, il Cerbaia aspetta solo l’ufficialità della salita in Prima Categoria, mentre restano da chiarire se ce la faranno anche Sancascianese (in Prima, grazie alla Coppa Toscana) e Chiantigiana (verso l’Eccellenza, ma è a pari punti al primo posto).

In zona retrocessione, rischia molto il Belmonte (ultimo nel suo girone di Prima). Ma se la rosa della retrocessioni si allargasse a tre per girone sarebbero brividi anche per Grevigiana (in Prima) e Libertas Tavarnelle (in Seconda).

@RIPRODUZIONE RISERVATA