BARBERINO TAVARNELLE – “Esattamente un mese fa, con il termine dell’allenamento degli Under 16, smettevano anche di rimbalzare i palloni nelle nostre palestre. Quello che è successo oramai lo sappiamo tutti fin troppo bene : si tratta di una situazione a suo modo epocale, che naturalmente nessuno si sarebbe mai immaginato e che possiamo solo sperare si possa risolvere al meglio e nel minore tempo possibile”.

Inizia così la riflessione del BTB Basket Tavarnelle su questo periodo di forzato stop dell’attività sotto canestro. Un periodo che, purtroppo, è destinato ancora a prolungarsi.

“Lo stop alla stagione agonistica – prosegue la società cestistica – è arrivato nel momento forse più esaltante della stagione, con tutte le squadre reduci da importanti risultati e con la prospettiva di un finale di annata tutto da vivere”.

Ed eccola quella che era la situazione ai tempi… della normalità.

  • Under 16 qualificatasi al Girone per il Titolo Regionale Élite e alla Finale Regionale 3×3.
  • Under 15 in testa imbattuta al Girone di Coppa Toscana, con la concreta possibilità di andare a giocarsi le Finals, come lo scorso anno.
  • Under 13 reduci da un girone di ritorno fatto quasi di sole vittorie, e in vista di una 3a Fase tutta da scrivere.
  • Aquilotti in attesa della 2a Fase, dopo un bellissimo e insperato 2° Posto nel Girone Iniziale, con una formazione in gran parte alle prime armi…senza dimenticarci dei più piccoli, Scoiattoli e Pulcini, che stavano assaggiando proprio adesso le prime competizioni… .

“Vogliamo che questo entusiasmo rimanga dentro tutti voi – dicono rivolgendosi ai ragazzi – in modo da poterlo riversare di nuovo in campo al momento del rientro in gioco; la stagione agonistica ufficiale ormai è stata dichiarata conclusa, ma ci auguriamo di poter ricominciare quanto meno ad allenarsi in tempi non troppo lunghi”.

“Naturalmente – concludono – ribadiamo a tutti di seguire scrupolosamente le raccomandazioni governative e del nostro sindaco, e quindi di stare in caso se non in caso di assoluta necessità, perché prima l’emergenza finisce, prima torniamo a giocare. Un enorme abbraccio a tutti i nostri ragazzi e alle loro famiglie: ci mancate…”.

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