CHIANTI FIORENTINO – Metti che. Il gioco di immaginarsi la ripresa dell’attività sportiva dopo la fine dell’emergenza è inevitabile, e anche una di quelle cose che, in questi giorni di inattività forzata, ti dà la forza di avere ottimismo.
È chiaro che per pensare a quando i campionati potranno ripartire, servirà capire i tempi giusti della fine del contagio (che ovviamente sono ben diversi regione per regione) e soprattutto conoscere le direttive per tornare a giocare e ad allenarsi in completa sicurezza a ogni livello.
Ed è inevitabile pensare a una soluzione che sia valida per tutta Italia nel complesso e per tutte le categorie, dalla A ai Dilettanti.
Ovviamente è impensabile che si torni in campo subito dopo il 3 aprile (al momento data-confine). Sicuramente si ricomincerà dopo Pasqua. E le ipotesi valide adesso per la Serie A – dopo l’ufficialità del rinvio degli Europei – potrebbero tornare sicuramente buone per tutto il mondo calcistico.
Se ai primi di maggio si potesse tornare a giocare (incrociando ovviamente le dita), entro la fine di giugno probabilmente si potrebbe completare tutta l’attività prevista per la stagione 2019/2020. Che è poi l’obiettivo anche della Lega Nazionale Dilettanti, confermato dal coordinatore della Serie D Luigi Barbiero.
In Serie D mancano 8 turni alla fine (più play-out), 5 in Eccellenza e Promozione (più play-off e play-out e spareggi), 6 in Prima e Seconda Categoria (più play-off, play-out e spareggi).
Dal 3 maggio fino al 28 giugno ci sono 9 domeniche. Più o meno quanto basterebbe per concludere la stagione più lunga della storia. Coppe comprese.
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