SAN GODENZO – Chissà come dev’essere segnare in un derby Boca-River alla Bombonera, se l’effetto di un gol al 95′ nel “catino” di San Godenzo è questo qui.

Esplode la festa gialloverde della Sanca a quel punto, anche se i supplementari sono tutti da giocare.

Ma l’azione è il simbolo di un pomeriggio che resterà nella storia e che vale la prima semifinale di Coppa Toscana in 65 anni di esistenza del club: il pallone è svirgolato di testa da un difensore viola, Signorini si coordina in area per calciare al volo ma si avvolge su se stesso, Numakura arma il mancino un passo dentro l’area e tira un siluro sotto l’incrocio opposto che ricorderà per tutta la vita.

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Come per tutta la vita lo ricorderanno gli oltre 70 sancascianesi che un mercoledì alle 15 sono saliti in Mugello per cercare l’impresa.

Nel contesto di uno degli stadi più suggestivi della Toscana, infossato tra due vallate in mezzo ai boschi appenninici, e con 200 spettatori tra tribuna e rete di recinzione, la sfida è bella, tirata, corretta (due soli ammoniti in 120′ più recuperi vari), tra due signore squadre.

Il San Godenzo è reduce dall’aggancio in testa al campionato sulla Ludus, strapazzata 5-2 tre giorni prima. Conti manda in campo la scuderia-Vallaj al completo: Amarildo centrale insieme a Carcasio davanti a Romei, Shpetim riferimento centrale in avanti, con Arsen e Amarel a muoversi dietro insieme a Pinzani; l’esperto Donzellotti e Margheri terzini, l’ex Fiesole Onshiuay davanti alla difesa insieme a Sequi. È un 4-2-3-1.

Calderone invece risponde con una sorta di 4-3-3, con Lumachi, Bartarelli e Marcelli tridente, Sima in mediana con Bonarelli e Morelli, la difesa con Dupi e Bellucci terzini e Numakura-Corsinovi coppia centrale davanti a Santini (che questa Coppa l’ha vinta due anni fa col Chianti Nord).

Il primo tempo è equilibrato e su ritmi altissimi: il che, su un campo ridotto nelle dimensioni, vuol dire pochissimi corridoi liberi.

La Sanca va vicina al gol in avvio con Morelli, ma un difensore salva. I viola replicano presto ma Numakura mura prima Pinzani poi Arsen Vallaj. Marcelli di testa manda centrale, Lumachi scalda la mira su punizione.

Al 24′ il primo vero squillo locale con Shpetim Vallaj dal limite, Santini vola a mettere in angolo.

I gialloverdi protestano poco dopo per l’atterramento in area locale di Lumachi dopo una bella progressione in campo aperto. La 37′ il conto delle occasioni si fa pari: Romei salva da par suo su Lumachi, dopo una bella combinazione Bartarelli-Marcelli.

0-0 all’intervallo che rispecchia in pieno il match. Ma il meglio deve ancora venire.

E per la Sancascianese la prima vera occasione della ripresa è un colpo al cuore: Numakura entra in scivolata su Arsen Vallaj largo sulla destra del fronte di attacco mugellano. L’arbitro indica il dischetto tra le proteste ospiti che chiedono la punizione da fuori area. Amarel Vallaj intanto fa centro.

La Sanca risponde con Bartarelli ma Romei è ancora attento. Calderone si gioca un doppio cambio per dare un po’ di brio alla mediana: dentro Colosi e Magistri, fuori Morelli e Bonarelli.

Ma un minuto dopo la difesa gialloverde regala troppo spazio a Arsen Vallaj che in area inventa una magia e disegna una parabola fuori dalla portata di Santini. 2-0.

A quel punto il tecnico chiantigiano si gioca la carta di un’altra punta: Signorini. Ma la partita la riapre un attimo dopo Magistri (il cui ingresso è assolutamente decisivo): con una punizione che si infila all’angolo basso e al 71′ rimette il risultato in bilico.

La trama ora è chiara: Sanca all’arrembaggio, San Godenzo pronto a mettere il colpo decisivo in contropiede.

Ma al 79′ Shpetim Vallaj in area piccola si mangia il colpo che chiuderebbe i conti. La Sancascianese è generosa in avanti ma poco lucida. Finchè l’arbitro non indica 5′ di recupero.

Signorini guadagna un corner, Numakura di testa incorna fuori. Sembra tutto finito. Sembra.

Fino a quella giocata pazzesca all’ultimo momento utile.

Si va ai supplementari e adesso il San Godenzo deve segnare assolutamente per passare il turno. Ma i giochi si sono rovesciati. La Sanca stringe i denti, il San Godenzo assedia.

Clamoroso al 105′ è il pallone da pochi passi che Signorini non riesce a mandare in porta. Il secondo tempo supplementare è una tortura per i gialloverdi.

Ma il match in qualche modo è segnato. Ogni mischia in area in qualche modo viene risolta (intanto Calderone ha tolto anche Lumachi per un difensore). E al 114′ Curraj di testa incorna a colpo sicuro, Santini non ci arriva ma il palo salva la Sanca. Segni del destino.

Signorini manca due volte il colpo del kappaò in contropiede. Ed ecco allora che fino al 121′ è un paura da pazzi nella metacampo gialloverde. Finché il signor D’Orsi non fischia la fine.

Questa Sanca è già nella storia.

IL TABELLINO: 2-2

SAN GODENZO: Romei, Donzellotti (2′ pts Curraj), Margheri, Carcasio, Onshiuay, Vallaj Amarildo (2′ sts Scopetani), Pinzani (86′ Sequi Gianni), Sequi Alessandro, Vallaj Shpetim (91′ Sadrat), Vallaj Amarel, Vallaj Arsen (73′ Fossati). A disp.: Bargelli, Tafilaj, Pretolani. All.: Filippo Conti

SANCASCIANESE: Santini, Dupi (84′ Bandinelli), Bellucci, Sima, Numakura, Corsinovi, Bartarelli (68′ Signorini), Bonarelli (65′ Colosi), Marcelli, Lumachi (2′ sts Marchesini), Morelli (65′ Magistri). A disp.: Papi, Petracchi. All.: Alessandro Calderone

ARBITRO: Gianmarco D’Orsi di Prato

RETI: 59′ rig. e 66′ Amarel Vallaj, 71′ Magistri, 95′ Numakura.

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